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Amt al collasso, Uil e Ugl: “La situazione precipita, si continua ad ignorare"

E’ questa la reazione dei rappresentanti sindacali di categoria, Franco Di Guardo della Uil trasporti e Giuseppe Scannella della Ugl trasporti autoferrotranvieri, al silenzio assordante delle istituzioni

“Qui la situazione precipita e, nonostante il nostro reiterato grido d’allarme, la nostra piena volontà di collaborare, i numerosi interventi ed i vari documenti presentati, la giunta ed il consiglio comunale stanno continuando ad ignorare che l’Amt è ormai ad un passo dal collasso definitivo. Che significa la fine del trasporto pubblico locale a Catania!” E’ questa la reazione dei rappresentanti sindacali di categoria, Franco Di Guardo della Uil trasporti e Giuseppe Scannella della Ugl trasporti autoferrotranvieri, al silenzio assordante delle istituzioni cittadine sulla grave crisi che attanaglia l’azienda metropolitana trasporti.

“Come sindacati abbiamo voluto dare un segnale forte associando alla protesta la via del dialogo, presentando soprattutto un documento in commissione trasporti per evidenziare le numerose criticità in cui versa l’Amt e chiedere nel contempo un’assunzione di responsabilità al senato cittadino per impegnare l’intera amministrazione a trovare una soluzione al problema, attraverso scelte di campo anche dolorose – aggiungono i sindacalisti. Dobbiamo rilevare che dallo scorso 13 luglio, sebbene a tutti i componenti del civico consesso è stata consegnata la nostra nota, nessuno si è degnato di convocarci, risponderci, farci sapere cosa ne pensa".

"Peggio ancora sembra che ormai l’Amt sia sparita da ogni discussione all’interno di palazzo degli Elefanti, dopo il consiglio comunale del 9 giugno che ha prodotto solo uno sterile confronto. Il tutto accade mentre la Regione Siciliana ha adempiuto ai propri obblighi. Invece il comune, pur avendo ricevuto le somme regionali relative alla 1^ e 2^ trimestralità adesso non riesce a trasferire alla partecipata sia una parte di queste che l’importo della 3^ trimestralità. Comprendiamo il dramma che sta vivendo in queste ore l’amministrazione che ha difficoltà nel chiudere il conto consuntivo 2015, ma accantonare i problemi non è la ricetta giusta per risolverli. Per questo – concludono Di Guardo e Scannella – chiediamo al sindaco Enzo Bianco di farsi con urgenza promotore di un tavolo tecnico, con tutti gli attori politici, tecnici e sindacali coinvolti nella vicenda, che possa iniziare a discutere una serie di passaggi necessari per salvare quest’azienda, sempre se il primo cittadino abbia ancora intenzione di mantenerla. Ce lo chiedono a gran voce i lavoratori che sono ormai allo stremo, vista l’incertezza del domani ed il rischio di perdere il posto di lavoro. Ribadiamo infine il nostro appello al consiglio comunale tutto perché non si nasconda dietro le posizioni politiche di parte, ma dia una mano prendendo una posizione chiara sulla questione.”

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