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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Situazione Amt, Fast Confsal annuncia sit-in: "Tanti debiti e investimenti al minimo"

Una giornata di protesta che, spiega il segretario provinciale della Confsal, Giovanni Lo Schiavo, ha come fine quello di "sensibilizzare ancora una volta le istituzioni competenti"

La Fst Confsal annuncia un sit-in in data 1 febbraio 2016, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso la sede della società. Una giornata di protesta che, spiega il segretario provinciale della Confsal, Giovanni Lo Schiavo, ha come fine quello di "sensibilizzare ancora una volta le istituzioni competenti, comune e regione, sulla drammatica situazione venutasi a creare in Amt"

Nella giornata di ieri circa 30 mezzi in meno hanno circolato a Catania, tra vetture guaste e mancanza di carburante.

La Fast Confsal, alla luce degli ultimi fatti, spiega con una nota le ragioni che hanno portato alla decisione del sit-in di lunedì prossimo. "L’Azienda erogatrice del servizio di trasporto pubblico urbano di Catania, con la quale i cittadini, quotidianamente, sono costretti a fare i conti con i disservizi, è ormai giunta al Capo linea".

"Trattasi ormai, di un “vero problema sociale”, tutto a scapito della collettività, costretta a farne uso per raggiungere il posto di lavoro o per andare a scuola - continua la nota - . L'Azienda Metropolitana Trasporti ad Agosto del 2011, pur essendosi trasformata in Spa, e su cui pesa una crisi economica e di liquidità senza precedenti, non riesce neanche più a garantire ai catanesi il minimo dei servizi essenziali. Infatti, l’atavica insufficienza di vetture, per la mancanza di carburante e di ricambi, costringe i cittadini ad attese interminabili alle fermate dei bus per poi ritrovarsi accalcati su mezzi obsoleti, sicuramente da rottamare.

Ritardi strutturali che per essere risanati, richiederebbero investimenti urgenti, mentre, ad oggi, non vi è certezza nemmeno delle risorse necessarie per garantire i servizi previsti dai contratti di servizio. Sono venuti al pettine nodi storici di una politica dei trasporti inadeguata da decenni, dove ovviamente, la crisi economica amplifica e rende tutto più difficile"

Preoccupazione espressa dalla federazione autonoma dei sindacati dei trasporti anche per il futuro dei lavoratori dell'azienda: "L’intricato percorso di tagli chilometrici voluto dalla regione, unitamente alla mancata erogazione dei contributi Regionali che si sono susseguiti nel tempo, lascia l’Amt in una situazione di incertezza assoluta, a scapito della serenità dei suoi lavoratori, che nella peggiore delle ipotesi, potrebbe anche sfociare nella riduzione degli attuali livelli occupazionali. In buona sostanza, la precaria e grave situazione finanziaria in cui versa l’Amt, nonché, l’assenza di una visione di lungo respiro sul futuro aziendale ha di fatto consegnato a Catania e ai suoi Cittadini un sistema di trasporto pubblico urbano inadeguato ed inefficiente, dove a pagarne le conseguenze alla fine sono gli utenti, (soprattutto in un momento di crisi economica come quella in corso) e i suoi lavoratori dipendenti".

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