Crisi Amt, Fast-Confsal: " Tra La Rosa - Bellavia chi dice davvero come stanno le cose?"

Il segretario generale del sindacato Giovanni Lo Schiavo annuncia una futura mobilitazione per ottenere chiarezza sul futuro della partecipata

Foto archivio

"Enunciazioni, conferme, smentite e contraddizioni, fra i due presidenti che da ultimo hanno governato e governano l’Amt Spa, (Socio Unico Comune di Catania), ieri l’Avv. La Rosa, oggi l’avv. Bellavia, mentre l’azienda, quasi inesistente, rispetto al livello deficitario del servizio pubblico reso ai cittadini catanesi, si trova in uno stato pressoché comatoso; dipendenti, alle prese sempre con le solite ed ataviche problematiche che vanno dai turni di lavoro, alla carenza dei mezzi, alla soppressione di corse, alle aggressioni che con sistematicità si susseguono, all’ incertezza sul futuro, e una carenza di liquidità che mette in pregiudizio l’acquisto di materiale di ricambio per la ordinaria manutenzione, a scapito della regolarità e dell’efficienza del servizio". Con queste parole il segretario responsabile del sindacato Giovanni Lo Schiavo commenta le dichiarazioni del nuovo cda della partecipata catanese

"Solitamente, in un città normale e in una condizione di confronto e dibattito politico, - continua Lo Schiavo -  anche se acceso nei toni, ma costruttivo nella sostanza, quando un Presiedente di una Partecipata, passa la mano all’altro che subentra, solitamente, i due, fanno il punto della situazione fra le cose fatte e si confrontano su quello che ancora vi sarebbero da fare, nel superiore interesse pubblico e dei lavoratori, non fosse altro per dare un senso all’impegno profuso e a quello che si vorrebbe profondere Invece, nella nostra Città, non funziona cosi, le sorti di un azienda come nel caso dell’Amt Spa, vengono, strumentalizzate da chi ha fatto bene e da chi probabilmente, qualcuno spera, non saprà fare".

"Auspico, tuttavia,- conclude il segretario di Fast-Confsal - che almeno i lavoratori dell’ Amt Spa, quanto prima, prendano coscienza di quando sta accadendo e dell’incertezza del futuro che li aspetta, e farsi trovare pronti ad una grande mobilitazione che la nostra organizzazione sindacale sta preparando, magari in concomitanza di un prossimo sciopero che proclameremo".

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