Amt, sciopero di 4 ore indetto da Faisa-Cisal e Fast-Confsal

Venerdì 7 aprile i sindacati autonomi hanno proclamato lo stop dei bus, dalle 12 alle 16, ed un sit-in di protesta davanti alla sede dell'azienda

Per la giornata di venerdì 7 aprile i sindacati autonomi Faisa-Cisal e Fast- Confsal hanno proclamato uno sciopero di 4 ore dalle 12 alle 16,, ed in concomitanza si terrà un sit - in di protesta, davanti la sede dell'azienda partecipata. "Ci spiace per la cittadinanza che dovrà subire altri disagi, ma nostro malgrado, ci vediamo costretti ad effettuare una ennesima battuta di sciopero a sostegno di tutte le problematiche che da diverso tempo affliggono l'Amt, ancora non risolte e che a titolo meramente esemplificativo riteniamo doverosamente opportuno riportare" affermano i segretari Romualdo Moschella e Giovanni Lo Schiavo.

Tra le cause alla base della protesta i sindacati indicano "La grave crisi di liquidità determinata dalla mancata erogazione dei contributi da parte del Comune e della Regione, il grave e silente atteggiamento della politica locale che non riesce ad assumere una forte posizione nei riguardi della Partecipata, finalizzata ad una doverosa ed opportuna programmazione per il rilancio aziendale, il fatto di non avere ancora un Direttore Generale all'altezza della situazione, la carenza e l'inefficienza delle Vetture in esercizio;  le continue aggressioni al personale viaggiante, siano essi autisti che addetti alla verifica titoli di viaggio".

 "Abbiamo ragione di ritenere - concludono Moschella e Lo Schiavo - che tutti questi problemi irrisolti siano sufficienti per dover e poter sostenere uno sciopero finalizzato esclusivamente a sensibilizzare ancora una volta le Istituzioni- scrivono in una nota  preposte affinché facciano la propria parte al fine di evitare che questa lenta e lunga agonia, possa inevitabilmente condurre l' Amt ad una tragica condizione di non ritorno. E' giunto il momento e l'occasione per ribadire alle istituzioni, per l'ennesima volta e con tutta la nostra forza,che l'Amt, va salvata e rilanciata, tramite una sana e intelligente programmazione, ma per far si che ciò avvenga, sia il Comune che la Regione, quanto prima possibile, devono riconoscere all'azienda, tutte le somme dovute, a tutt' oggi, non corrisposte ".

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