Angela Failla ritorna in libreria con un thriller che mette i brividi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Si intitola "Il collezionsita di bambole" il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice calatina Angela Failla, già nota al pubblico per il successo del libro "Chissà se si chiamava amore". Il 2013 la vede protagonista di un romanzo tutto nuovo che segna una svolta nel suo modo di scrivere. Dalle prime pagine emerge il talento investigativo di un testo che emoziona con particolari tecnico-scientifici che, in un crescendo di tensione, rendono agghiacciante ogni delitto. Protagonista del romanzo è il detective Manuel Boselli alle prese con il Giocattolaio, un serial killer che terrorizza la città di Bright. Tre donne sono state uccise, tutte in modi diversi e niente sembra accomunare i delitti tranne una polaroid rinvenuta su ogni cadavere, foto che conduce al successivo assassinio. In un crescendo di adrenalina inizia così la corsa all'uomo. Il detective Boselli dovrà vedersela con un assassino spietato che lascia citazioni latine, compone anagrammi ed è ossessionato dal numero 5. Con l'aiuto dell'ambiziosa giornalista Shelly Wathkins, Manuel Boselli si tuffa in un'avventura senza ritorno dove tutto è il contrario di tutto. La terminologia e le moderne tecniche scientifiche rendono l'indagine realistica e avvincente. La Failla dimostra con il suo genio creativo e le diverse ricerche, un racconto forte, dalle giuste tinte del giallo e con un colpo di scena finale degno dei migliori thriller.

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