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Anniversario della morte di Pippo Fava, il ricordo dei giornalisti Unci e Assostampa

Il segretario provinciale dell'Assostampa Orazio Aleppo: "Ricordare Fava è un obbligo morale da tramandare alle generazioni"

Oggi a Catania è stato ricordato il giornalista e scrittore Giuseppe Fava nel 36esimo anniversario dall'omicidio. Al mattino ha avuto luogo un evento promosso da I Siciliani giovani e dalla rete antirazzista catanese. Nel pomeriggio un corteo si è mosso da piazza Roma sino a  raggiungere la via Giuseppe Fava, luogo dell'agguato a poche decine di metri dal Teatro Stabile, dove una lapide ricorda il giornalista e dove Claudia Andreozzi, nipote del giornalista e scrittore, ha deposto un mazzo di fiori. Agli eventi di oggi ha partecipato anche una delegazione dell'Unci guidata dal presidente della sezione etnea, Filippo Romeo.

Tra i partecipanti all'evento l'assessore al Comune di Catania, Barbara Mirabella e Francesca Andreozzi, presidente della Fondazione Fava. Presente anche il segretario provinciale dell'Assostampa, Orazio Aleppo: "Ricordare Fava è un obbligo morale da tramandare alle generazioni - ha detto Aleppo -.  La Legalità, il rispetto delle regole devono essere sempre la via maestra per la collettività. Fava è stato ed è, a distanza di anni dal suo omicidio, l'esempio per i tanti giornalisti che svolgono la loro professione al servizio della gente".

In serata la chiusura delle manifestazioni con la consegna, nella sala del Piccolo Teatro di via Ciccaglione, dei premi della Fondazione Giuseppe Fava.  Per il presidente  della sezione Unci di Catania, Filippo Romeo, "la presenza ogni anno di centinaia di persone sul luogo dell'uccisione di Giuseppe Fava, anche a distanza di molto tempo dall'omicidio, rappresentata un segnale importante. Catania non dimentica e ribadisce, una volta di più, il proprio 'no' alla mafia. Fava è ancora oggi un esempio importante per i tanti cronisti - molti dei quali non lo hanno neppure conosciuto - che con coraggio e con la schiena dritta, nonostante attacchi e difficoltà, indagano raccontano e denunciano l'illegalità e il malaffare diffusi che ancora continuano a persistere in questa terra".

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