Inaugurazione anno giudiziario del Tar di Catania, Savasta: "Ci avviciniamo a standard Ue"

Nell'ultimo anno i ricorsi pendenti davanti al Tar di Catania sono stati ridotti del 37,17% rispetto al 2018. Pubblicato, inoltre, un numero superiore di sentenze, pari al 15%, in più rispetto all'anno precedente e alle sopravvenienze del 2019

Tar di Catania

Nell'ultimo anno i ricorsi pendenti davanti al Tar di Catania sono stati ridotti del 37,17% rispetto al 2018, grazie anche a diverse udienze straordinarie per lo smaltimento dell'arretrato disposte dall'Organo di autogoverno, ciò che ha consentito di pubblicare un numero superiore di sentenze, pari al 15%, in più rispetto all'anno precedente e alle sopravvenienze del 2019. Lo rileva il presidente del Tribunale amministrativo regionale etneo, Pancrazio Maria Savasta, all'inaugurazione dell'Anno giudiziario.

"Abbiamo ridotto significativamente i tempi di durata dei processi avvicinandoci sempre più agli standard europei della Convenzione dei diritti dell'uomo, il nostro è un impegno quotidiano che punta a garantire giustizia in tempi celeri malgrado si operi in un territorio in cui l'attività delle pubbliche amministrazioni è spesso oggetto di complesse contestazioni".

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A dichiararlo è il presidente Pancrazio Maria Savasta per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario del Tar di Catania, esprimendo "grande soddisfazione per i risultati raggiunti in un Tribunale dove maggiore e complesso è il contenzioso e malgrado un organico di magistrati diverso da quello che sarebbe necessario". Molte le materie sulle quali il Tar è intervenuto a garanzia dei diritti di cittadini e imprese e anche del corretto funzionamento delle pubbliche amministrazioni. Dalle interdittive antimafia, emesse sovente nell'ambito dei finanziamenti comunitari all'agricoltura, ai provvedimenti in materia paesaggistica e ambientale che talora hanno impedito il possibile scempio ambientale a causa di errori nella procedura seguita dalle amministrazioni. Il Tar di Catania si è pronunciato su controversie di notevole impatto sul piano sociale ed economico del territorio. Diverse le pronunce in materia di appalti intervenute in tempi brevissimi, talora direttamente nella fase cautelare del giudizio, ciò che ha consentito l'avvio immediato delle opere pubbliche. "Un Tar, quello di Catania - sottolinea il presidente Savasta - con un corpo di magistrati impegnati a garantire qualità e celerità delle pronunce, spesso connotate dalla complessità ordinamentale che poi è il motivo più rilevante del contenzioso".

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