Annullamento bonus maturità, studenti preparano ricorso collettivo

I candidati alle facoltà a numero chiuso, che sono rimasti fuori proprio a causa della cancellazione del bonus, stanno preparando un ricorso collettivo. A Palermo è nato anche un gruppo su Facebook, "Ricorso bonus maturità" per avere info

Il bonus maturità finisce in tribunale. A far infuriare gli studenti, molti anche catanesi, il suo annullamento a test d’ingresso in corso. E così i candidati alle facoltà a numero chiuso, che sono rimasti fuori proprio a causa della cancellazione del bonus, stanno preparando un ricorso collettivo. A Palermo è nato anche un gruppo su Facebook, “Ricorso bonus maturità”, dove è possibile scambiarsi informazioni sulle modalità del ricorso. A favore del ricorso si schierano anche il sindacato degli universitari Udu e l’associazione studentesca Rum.

Il cosiddetto bonus maturità è stato introdotto per gratificare lo studente con dei punti in più in base al voto ottenuto alla maturità, con criteri che riguardavano i risultati dell’intera classe, e introdotto nel bando dei test d’ingresso per facoltà a numero a chiuso. Ma il giorno stesso del test di Medicina, un decreto del consiglio dei Ministri (104/2013) ha abolito il bonus. Col paradosso che molti aspiranti lo hanno scoperto solo all’uscita della prova.

E secondo molti questo ha inficiato la validità della prova. Il perché lo spiega Floriana Munna, 19 anni, studentessa di Ravanusa (Ag) rimasta fuori dalla Facoltà di Medicina a causa dei punti tolti dopo l’abolizione del bonus. “Avendo preso 100 e lode alla Maturità – spiega Floriana, che ha frequentato il liceo Classico di Canicattì (Ag) – avrei avuto diritto a 10 punti. La consapevolezza di questo bonus a disposizione ha fatto sì che io rispondessi a meno domande, per non rischiare di barrare la risposta sbagliata e di perdere quindi dei punti”. Ma all’uscita la sorpresa. “Alla fine del test – continua Floriana - sono stata fermata da una giornalista che tra una domanda e l’altra mi ha informato dell’annullamento del bonus. A quel punto sono caduta dalle nuvole”.

Ma la giovane non ci sta e ha deciso di ribellarsi a quella che reputa un’ingiustizia attraverso le aule di tribunale. “Non sono riuscita ad entrare a Medicina – conclude – proprio a causa di quei punti tolti. Ma che senso ha cambiare le regole di una partita mentre questa è in corso? Si tratta di una cosa destabilizzante, che ti spiazza. Ecco perché ho deciso di partecipare al ricorso collettivo”.

Ma cosa comporta il ricorso collettivo? “Il ricorso – spiegano gli avvocati Francesco Stallone e Francesco Leone del foro di Palermo – mira ad ottenere l’ammissione con riserva attraverso il riconoscimento del bonus maturità. Sono già migliaia in tutta Italia, e centinaia in Sicilia, i giovani che hanno deciso di intraprendere questa strada. Si tratta di un procedimento veloce, la cui fase cautelare, si dovrebbe concludere in circa un mese dalla sua presentazione”.

Accanto agli studenti si sono schierati il sindacato degli universitari Udu e l’associazione studentesca Rum. “Il bonus di maturità – dichiara l’Udu Palermo - è stato sempre criticato fortemente dalla nostra associazione, ma non ci saremmo mai immaginati che venisse cancellato proprio mentre erano in atto i test stessi. Condividiamo i ricorsi consci del fatto che vada fatta un’approfondita analisi sulle modalità di somministrazione dei test di ingresso e sulla necessità di un numero programmato che sempre più ostacola l’ingresso al mondo della formazione universitaria”.

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“Il bonus è stata un'ingiustizia – spiega Rum – e abolirlo è stata la cosa migliore, ma le modalità con le quali è stato emanato il decreto 104 hanno creato delle disparità non indifferenti che vanno sanate. Per questo crediamo che i ricorsi siano l'unico strumento di tutela a disposizione degli studenti danneggiati da tale situazione”.

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