Antico Corso, Chiesa dell'Itria abbandonata: oggi rischia di crollare

Dopo la Chiesa della Purità e il Bastione degli Infetti, altro luogo di importanza storica abbandonato. Soltanto un ponteggio metallico, ormai arrugginito, resta a sorreggerlo. La struttura si trova in pieno centro abitato

Tra Via del Piano e Via Idria rimane abbandonata. Proprio nella zona nord di Piazza Dante, con il suo prospetto rivolto ad occidente. Dopo la Chiesa della Purità e il Bastione degli Infetti, siamo in presenza di un altro luogo di importanza storica dimenticato nel quartiere Antico Corso. La Chiesa S.M. d’Itria o S.M. d’Idria – come riporta l’iscrizione – rischia di crollare, sorretta soltanto da un ponteggio ormai totalmente arrugginito.

ERETTA DAL VESCOVO DI CATANIA ANDREA REGGIO. Il periodo storico della sua fondazione risale agli inizi del 700. Utilizzata inizialmente dall’ordine dei francescani, dopo l’Unità d’Italia venne requisita. In seguito iniziò ad ospitare la parrocchia "Immacolata dei Minoritelli", che dal 1948 sposta la propria sede nell’omonima Chiesa in Via Gesualdo Clementi. Da quel momento in poi la "Chiesa dell’Idria" diventa una rettoria, rimanendo in pratica abbandonata, ma ancora adibita al culto. La responsabilità pastorale del territorio passa però al sacerdote della “Chiesa Immacolata Concezione dei Minoritelli”.

PONTEGGIO E RESTAURO MAI INIZIATO. Dopo aver chiesto agli uffici pastorali dell'Arcidiocesi di Catania, scopriamo che nell’anno 2000 viene fatto costruire un ponteggio nella Chiesa che sorge all’interno del quartiere Antico Corso. Oltre a sorreggere l’intera struttura, sarebbe servito al successivo restauro e alla messa in sicurezza. Per problemi burocratici, però, il progetto non è mai stato portato avanti. Potrebbe trattarsi di una vicenda intricata: ad essere coinvolti più soggetti. Non si riesce a comprendere, infatti, chi avrebbe dovuto iniziare i lavori previsti (presente una scritta in prossimità del ponteggio: “divieto di accesso al cantiere”). Forse la Soprintendenza di Catania? Solo una cosa si è riuscita a capire. Sarebbe stata stanziata, infatti, una somma iniziale, forse dalla stessa Soprintendenza, ma non è mai stata sufficiente per coprire l’intera spesa di restauro, che così non è mai iniziato.

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OGGI: PERICOLO DI CROLLO. E non solo. I residenti che abitano proprio di fronte alla Chiesa, lamentano da un lato le condizioni igieniche, per la presenza di topi - entrano addirittura nelle abitazioni - e della sporcizia depositata in prossimità delle lamiere di ferro. Dall’altro le condizioni di pericolo: sia per il “pericolo di crollo” – segnalato da una scritta esposta in alto - , sia per la presenza di una lamiera in ferro completamente arrugginita, grave situazione di incolumità soprattutto per i bambini che giocano in zona. Per un breve periodo la Sacrestia della Chiesa venne occupata dal centro Experia, che ripulì la zona da ulteriori erbacce e rifiuti.

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