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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Milo

Milo: piazza Belvedere si salva grazie alla protesta nata su Facebook

Scontro politico a Milo, pomo della discordia la piazza Belvedere tanto cara a Lucio Dalla. Secondo i consiglieri di minoranza il piazzale rischia di essere rivoluzionato da un progetto futuristico. Il sindaco nega e accusa di strumentalizzazione i suo rivali

Fino a pochi giorni fa la celebre piazza Belvedere di Milo, dove il cantautore Lucio Dalla era solito trattenersi a contemplare il paesaggio etneo, rischiava di essere smantellata per lasciare il posto ad una futuristica agorà di vetro, acciaio e legno.

Al seguito di questo possibile cambiamento strutturale della piazza, esposto a gran voce dai consiglieri comunali della lista “Civica per Milo”, è nata sul web una protesta che ha coinvolto i cittadini del paese e non solo.

Il tumulto, nato su facebook, sembra aver portato qualche risultato. Antonio Arcidiacono consigliere di minoranza dichiara oggi sul gruppo facebook dedicato alla piazza di Milo: “Buone notizie, finalmente con avviso del 16/4 il Sindaco informa che ha dato mandato all'ufficio tecnico comunale e agli altri organismi competenti di intraprendere tutte le procedure previste per legge, al fine di evitare che venga alterato lo stato attuale di Piazza Belvedere”.

La vicenda sembra essere uno scontro politico tra il Sindaco e i consiglieri di minoranza. Lo stesso Messina nell’avviso del 16 aprile scrive : “Non si capisce quale siano le reali ragioni che sottendendo alla polemica innescata da detti consiglieri appartenenti alla minoranza consiliare. I quali stanno continuando a strumentalizzare una situazione chiara a tutti i cittadini milesi, probabilmente nel tentativo di ottenere una maggiore visibilità politica. Il Sindaco infatti ha espresso in maniera chiara ed ufficiale la posizione dell’Amministrazione Comunale sia in consiglio che per mezzo stampa".

Giuseppe Messina il 3 aprile 2012 aveva dichiarato quanto segue al Giornale di Sicilia: “La piazza di Milo non sarà assolutamente toccata. Non abbiamo mai condiviso quel progetto di riqualificazione del belvedere, tanto che nel passaggio da esecutivo a definivo , nello scorso mese di agosto, abbiamo chiesto al progettista che si è aggiudicato i lavori per la riqualificazione del centro storico di non intervenire assolutamente sulla piazza”.

Secondo il conislgiere di minoranza Antonio Arcidiacono l’articolo nel suo intero mostrava delle lacune:“Nel pezzo del Gds il Sindaco sostiene che la piazza non sarà assolutamente toccata ma poche righe più in là il progettista ribadisce che si realizzeranno le panchine in legno, la bacheca informativa e il restyling della balausta. Nello stesso articolo, il Sindaco, ritenendo di fare chiarezza, afferma di non aver mai condiviso il progetto di riqualificazione del Belvedere, ma la giunta che presiede lo ha approvato già nel giugno del 2010 e da allora nessun atto formale, nessuna delibera ne ha modificato il contenuto,tanto che a giorni andrà in gara un progetto che prevede la sostituzione della ringhiera in ferro battuto (risalente al 1930) con una balaustra in vetro e corrimano in acciaio. Le contraddizioni che emergono dalla lettura dell’articolo-  continua Arcidiacono - dimostrano che non è chiaro come si intenda andare avanti nei lavori. Per questo da alcuni giorni abbiamo avviato un raccolta firme per chiedere la reale salvaguardia della piazza. La raccolta si concluderà domenica 22 e invieremo le firme sia al comune che alla soprintendenza che è l’Ente che sin dal principio avrebbe dovuto negare l’autorizzazione ad eseguire i lavori sulla piazza”.

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