Aperto il cantiere Spina Verde a Librino: consegnati 32 orti urbani

L'opera costerà tre milioni e seicentomila euro. La stessa area interessata da un tratto della pista ciclabile, che costerà due milioni, e da palazzine con 24 alloggi di edilizia popolare dal costo di un milione e mezzo

"Una giornata di festa per Librino, tra l'apertura dei cantieri per la Spina Verde, la pista ciclabile e 24 nuovi alloggi popolari, e la consegna di 32 orti urbani". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco che ieri si è recato a Librino con l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Giorgianni, alle Manutenzioni Salvo Di Salvo e a Librino Rosario D'Agata, il presidente della Municipalità Lorenzo Leone e i dirigenti Corrado Persico e Lara Riguccio. "Quest'area, tra Torre Leone, Spina Verde e Orti Urbani - ha sottolineato Bianco - è un altro dei simboli della rinascita di Librino e dell'intera Catania dopo la Scuola superiore, il Commissariato di Pubblica Sicurezza, l'Oratorio Giovanni Paolo II. Si tratta del segno evidente di un cambiamento reale in un quartiere che sta per diventare tra i più belli della nostra Città. La pista ciclabile, inoltre, è la realizzazione del sogno di Kenzo Tange, di oltre 40 anni fa". Il Sindaco ha poi parlato nel dettaglio delle opere.

"La Spina verde - ha detto Bianco dopo aver firmato la consegna dei lavori - toccherà tutti i quartieri di Librino. L'area appaltata riguarda i primi quattro ettari, su viale Moncada e sarà pronta in 24 mesi. Ma questo parco, che sarà complessivamente di dodici ettari, sarà la più vasta area a verde della città, destinata a rivoluzionare la qualità della vita di Librino".

LIBRINO orti 5-2

I lavori, che complessivamente ammontano a tre milioni e 600 mila euro, prevedono la realizzazione di un'area a verde tra le maggiori d'Italia, ricca di alberi e arbusti con piante di aciacia, aloe, agave, araucaria, e poi ficus, cipressi, limoni, carrubi, pini, palme, yucca, jacaranda, e ancora glicine, gelsomino, bignonia, bouganvillea e ampi prati con essenze. Un'area che, come spiegato da Sabina Zappalà, che con l'altro architetto Emilia Rejina firma il progetto, ha la funzione di ricucire tutti gli spazi urbani destinati alle passeggiate a piedi e in bicicletta, ai giochi e all'attività sportiva, organizzati in luoghi protetti per la socializzazione e collegati, senza incrociare altre strade, con tutte le infrastrutture di servizio: scuole, teatro, chiesa eccetera. La Spina verde insomma, come ha spiegato il Sindaco, rappresenterà l'asse generatrice di tutto il quartiere facendo da raccordo, con collegamenti pedonali e ciclabili, tra le residenze. Per dar vita all'opera saaranno realizzate infrastrutture per la raccolta e lo smaltimento delle acque di superficie (rete fognatura nera), saranno completate la rete idrica e quella irrigua e realizzate le reti telefonica, del gas, elettrica di media tensione, l'illuminazione pubblica a led, l'impianto antincendio. Il progetto prevede anche opere di finitura dei percorsi pedonali e ciclabili compreso l'arredo per i giochi e altre attività ludiche e ricreative.

Nella Spina verde confluisce un tratto della pista ciclabile che, grazie al Patto per Catania, comincia a essere realizzata a Librino. Il primo tratto nel parco prevede una pista ciclabile bidirezionale in conglomerato bituminoso colorato con una larghezza complessiva di tre metri e lunga quasi un chilometro dotata di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di un impianto di illuminazione a led. Il progetto comprende inoltre un marciapiede pedonale della larghezza di 1,50 metri affiancato da un muretto basso di circa 50 centimetri sagomato a forma di sedile. Per evitare che la pista venga utilizzata da autoveicoli, saranno poste nella carreggiata dei paletti dissuasori. L'area interessata dall'intervento è di circa diecimila metri quadrati e il costo complessivo dell'opera è di due milioni di euro. Un anno dureranno infine - e costeranno un milione e mezzo di euro - i lavori per la realizzazione di 24 alloggi che - con altri cento appartamenti in fase di sistemazione nella zona della Torre Giacomo Leone - come ha sottolineato il sindaco Bianco "faranno felici tante famiglie dando loro un bene importante come la casa".

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I lavori sono finanziati dal programma di edilizia sperimentale sovvenzionata (legge 457/78) e grazie a un accordo di programma tra il Comune di Catania, la Regione Siciliana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul viale Moncada sorgerà un edificio a tre piani con due corpi scala che servono quattro appartamenti per piano ciascuno - da 63,02 o da 71,15 metri quadrati - , più un piano garage, con rimesse per ciascun appartamento. La tipologia complessiva è stata studiata per compattare al massimo l'organismo edilizio eliminando le pareti con maggiore dispersione termica. Gli alloggi di sono divisi in zona giorno, composto da un grande vano con terrazzo e cucinino e zona notte, ben disimpegnata con due vani letto e bagno completo di vasca. Davanti all'edificio è prevista un'ampia zona di parcheggio alberato e una zona pedonale per attività ludiche e ricreative. Il sindaco Bianco ha infine consegnato altri 32 orti urbani a 28 famiglie e quattro a associazioni di Librino. "Al termine - ha detto - abbiamo brindato tutti insieme a queste realizzazioni che stanno trasformando Librino in un luogo rigoglioso di verde e in cui il senso di comunità cresce. Sono cose che cambiano Librino e la città di Catania".

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