Cronaca

Appalti Cara di Mineo, sindaco: "Pronti ad azioni utili"

"Appena appresa la notizia che un dipendente del Cara di Mineo, Luca Odevaine, era coinvolto nelle inchieste 'Mondo di Mezzo' e 'Mafia Capitale', ho chiesto l'intervento dell'Autorità nazionale per valutare gli atti dei gara" del Centro accoglienza richiedenti asilo. Lo afferma il sindaco di Mineo

"Appena appresa la notizia che un dipendente del Cara di Mineo, Luca Odevaine, era coinvolto nelle inchieste 'Mondo di Mezzo' e 'Mafia Capitale', ho chiesto l'intervento dell'Autorità nazionale per valutare gli atti dei gara" del Centro accoglienza richiedenti asilo. Lo afferma il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, che è anche presidente del consorzio di Comuni 'Calatino terra d'accoglienza', sull'invio alle Procure di Catania e Caltagirone dall'Autorita' Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone della documentazione sulla gara d'appalto per il Cara di Mineo che, secondo l'Authority, è "illegittima" e lede i principi di "concorrenza" e "trasparenza"

"Sono grata a Cantone per aver finalmente preso in considerazione Mineo - aggiunge il sindaco - il giudizio è severo e non smonta soltanto l'appalto di Mineo, ma tutti gli appalti fino ad oggi esperiti dal ministero dell'Interno, tramite le diverse prefetture italiane, per l'affidamento della gestione dei Centri di accoglienza che fino ad oggi è stata affidata in maniera unitaria e mai a lotti. Questo pronunciamento - conclude Anna Aloisi - ci consente di intraprendere azioni utili, compresa la possibile revoca dell'appalto, a rimuovere ogni dubbio sulla volontà di garantire una gestione trasparente delle procedure".

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