Appalto rifiuti area metropolitana: affidata la gara alla Dusty

La società di regolamentazione Srr ha definito la procedura dopo la sentenza del Cga, che ha rigettato il ricorso presentato dal consorzio Tech Servizi – Progitech

Con la determina di affidamento del servizio di gestione rifiuti per i 12 comuni appartenenti alla Srr Catania Metropolitana, si dà finalmente seguito all'esito della gara d'appalto di sette anni, aggiudicata a gennaio 2019 all'associazione temporanea d'impresa Dusty – Ambiente 2.0. Si tratta di un appalto da circa 115 milioni di euro che, almeno nelle valutazioni degli amministratori locali coinvolti, dovrebbe risolvere le criticità diffuse in molte zone del territorio. La prospettiva di lungo termine consentirebbe al gestore di pianificare investimenti in termini di mezzi e attrezzature, oltre a garantire continuità ai lavoratori attualmente impiegati nelle attività di raccolta e spazzamento.

La società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (Srr) ha definito la procedura dopo la sentenza del Cga del 22 marzo scorso, che ha respinto l'appello presentato dal consorzio Tech Servizi – Progitech, sulla sentenza del Tar del 4 marzo 2019 che, di fatto, ha dato il via libera all'aggiudicazione definitiva. L'appalto riguarda i Comuni di Aci Bonaccorsi, Gravina di Catania, Milo, Motta Sant'Anastasia, Paternò, Pedara, San Gregorio di Catania, Sant'Agata Li Battiati, Sant'Alfio, Santa Maria di Licodia, Valverde e Viagrande.

È ancora presto per dire se le cose andranno meglio dal punto di vista organizzativo e dell'ottimizzazione del servizio: tra i comuni che rientrano nella Srr, esclusa qualche lodevole eccezione, la raccolta differenziata si attesta in media al di sotto del 50 %. Fino ad oggi la gestione del ciclo dei rifiuti dalle nostre parti ha risentito della presenza di interessi più o meno leciti che si annidavano nelle situazioni di “emergenza” costante. Come nel caso della recente operazione “Differenziata”, condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla procura etnea, inchiesta che ha fatto piena luce su un sistema corruttivo che girava attorno alle presunte relazioni e alle cointeressenze tra l'amministrazione comunale di San Pietro Clarenza e l'azienda affidataria del servizio di raccolta rifiuti, la Progitech di Angelo La Piana.

Il contenzioso pendente presso il giudice amministrativo è oggetto di una conversazione telefonica - intercettata dagli inquirenti - tra Angelo La Piana e l'amministratore della Tech Servizi, Christian La Bella (non coinvolto nell'inchiesta): i due che rappresentano il consorzio perdente alla gara bandita dalla Srr, discutono dei possibili scenari che si potrebbero verificare a seguito del pronunciamento del giudice. Scenario che allo stato attuale determina la piena efficacia dell'esito della gara.

Il prossimo passo sarà la stipula del contratto normativo tra l'azienda e la Srr, dopodiché la palla passerà ai comuni che dovranno a loro volta sottoscrivere il contratto attuativo con la ditta aggiudicataria. Il servizio partirà dunque secondo il piano di lavoro di ogni comune che provvedrà inoltre a pagare l'importo mensile direttamente all'azienda.

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