Appalto rifiuti, gara deserta per la quarta volta di fila

La gara indetta dall'Amministrazione comunale per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento è andata deserta per la quarta volta. Il risultato era stato ampiamente predetto dagli operatori del settore, ed il servizio rimane ancora in deroga alle due ditte colpite da interdittiva antimafia

La gara indetta dall'Amministrazione comunale per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento è andata deserta per la quarta volta. A comunicarlo è il Comune di Catania che ha spiegato: "La gara, indetta con procedura negoziata, prevedeva per legge lo stesso capitolato inserito in quella andata deserta a febbraio". "L'Amministrazione - scrive il Comune in una nota - ha già pronta la documentazione per l'espletamento di una nuova gara che contiene modifiche rispetto a quella già effettuata. Gli atti relativi alla nuova gara saranno inviati subito al vaglio del collegio di Difesa e dell'Anac e la pubblicazione avverrà appena pervenuti i pareri dei due organismi". 

Il risultato, del resto, era già stato predetto da Rossella Pezzino De Geronimo, amministratore unico della ditta del settore rifiuti Dusty srl. A febbraio, quando era andata deserta la precedente gara Pezzino aveva spiegato le storture del bando comunale e aveva previsto il nulla di fatto.  "La gara è andata deserta per la terza volta - spiegava Pezzino - perché i criteri che ha scelto l'amministrazione erano assurdi. Gli imprenditori, temendo che la commessa potesse andare in perdita, non hanno partecipato. Le aziende che gestiscono attualmente il servizio, per la stessa ragione, non hanno partecipato. Per quale motivo avrebbero dovuto rischiare di fallire con la loro bellissima commessa in proroga?".

Il bando identico

Il testo prodotto dall'amministrazione, del resto, era identico a quello proposto già tre volte, e le cui gare sono andate deserte, tacciato di essere vantagioso per gli attuali gestori, Senesi ed Ecocar, attualmente colpiti da interdittiva antimafia. A cambiare, questa volta, era solo la procedura di assegnazione che sarebbe dovuta essere diretta. "Siamo rimasti basiti - spiegava ancora Pezzino il 4 aprile scorso, data di pubblicazione del bando - non capisco quale sia la ratio né l'utilità per la città, non mi sembra che questo disegno sia risolutivo, per quelle che sono le mie conoscenze". "Il tempo per presentare il progetto tecnico tra l'altro è brevissimo, 15 giorni - continua - Per noi in queste condizioni è un appalto troppo rischioso". "Credo che la gara andrà un'altra volta deserta - concludeva - Mi auguro che ci sia un progetto per la città, ma io non lo vedo". 

L'inchiesta catanese

I dirigenti di Ecocar sono stati citati dalla Procura di Catania all'interno dell'inchiesta Garbage Affair che ha convolto, tra gli altri, due alti dirigenti comunali etnei, Orazio Fazio e Massimo Rosso, rispettivamente capo della Direzione Ecologia ed ex capo di Gabinetto del sindaco Enzo Bianco. Secondo le accuse, Rosso e Fazio, avrebbero di fatto interferito nell'affidamento della gestione del servizio di nettezza urbana, in cambio di regalie, affitti pagati nella Capitale, ed assunzioni di parenti. Benefits e prebende garantite dagli amministratori dell'impresa Ecocar, in cambio di interventi a loro favore per la spartizione di un gigantesco appalto di 350 milioni di euro. 

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