Approvato emendamento che salva Catania come città metropolitana

Il ddl, presentato il 20 agosto 2013, recitava: "In armonia con i rispettivi statuti speciali, la regione Sardegna, la Regione siciliana e la regione Friuli Venezia Giulia possono istituire nei rispettivi capoluoghi di regione la città metropolitana”

La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha approvato  l'emendamento che salva Catania, in un primo momento esclusa dall’elenco delle città metropolitane italiane dal disegno di legge numero 1542.

Il ddl, presentato il 20 agosto 2013, al capo II, articolo 2, recitava infatti, “In armonia con i rispettivi statuti speciali e nel rispetto della loro autonomia organizzativa, la regione Sardegna, la Regione siciliana e la regione Friuli Venezia Giulia possono istituire nei rispettivi capoluoghi di regione la città metropolitana”.

Il testo è stato invece emendato cassando "nei rispettivi capoluoghi di regione la città metropolitana" e aggiungendo la frase "città metropolitane nei rispettivi capoluoghi di regione, nonché nelle province già all'uopo individuate come aree metropolitane dalle rispettive leggi regionali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. Alle città metropolitane di cui al secondo periodo si applicano, in quanto compatibili e fatte salve le eventuali modifiche apportate dalle leggi regionali, le disposizioni di cui alla presente legge".

 “Avevo sottolineato – ha detto Bianco – parlando con il Ministro Delrio che l’area metropolitana catanese è più vasta di quella di città come Venezia, Firenze, Bologna e Bari e  avevo ricevuto assicurazione che sarebbe stato presentato un emendamento per rimettere a posto le cose e Catania potrà adesso diventare città metropolitana”.

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