Svolta sulle aranciate, la percentuale minima di succo sale al 20 per cento

Una mossa politica che fa felici gli agricoltori ed i consumatori, che dagli anni 60 ad oggi si sono dovuti accontentare del 12 per cento

Da oggi le bibite a base di succo d'arancia dovranno contenere almeno il 20 per cento di vera spremuta. Una mossa politica che fa felici gli agricoltori ed i consumatori, che dagli anni 60 ad oggi si sono dovuti accontentare del 12 per cento di prodotto originale.

"Speriamo che il nuovo Governo, che ci auguriamo sia di Centrodestra - commenta il parlamentare nazionale di Fi, Basilio Catanoso- possa perseverare nella azione di tracciabilità per tutta la produzione dell'agroalimentare italiano, al fine di consentire al consumatore finale di conoscere con esattezza l'origine del frutto, chi e come lo ha prodotto, come è stato trasferito, conservato e commercializzato. Così sì, saranno consumati prodotti coltivati in Italia, perché, in altro modo anche se indirettamente, non si farà altro che consentire l'ingresso di produzioni provenienti da altri paesi, molto spesso a minor costo e figli di accordi di certo non amichevoli dell'agricoltura italiana. Se volessimo esagerare - conclude Catanoso - potremmo quasi dire che sarebbe stato meglio avere il 12 per cento precedente di succo, ma con la tracciabilità piuttosto che un 20 per cento senza tracciabilità che potrebbe amplificare i problemi che abbiamo menzionato".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Maltempo, danni ad abitazioni nella zona sud di Catania

  • Bancarotta fraudolenta, sotto sequestro 3 ristoranti: arrestato il titolare del "Cantiniere"

  • Tromba d'aria su Catania: danni ad abitazioni, alberi caduti e contatori saltati

  • Ritrovato cadavere di un uomo carbonizzato: indagano i carabinieri

  • Un incendio per disfarsi delle cimici, smantellate due piazze di spaccio: 16 arresti

  • Coronavirus, registrate complicanze neurologiche nei bambini coinvolti

Torna su
CataniaToday è in caricamento