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Archivio di San Giuseppe La Rena: il Comune risponde sul presunto spreco

In relazione al presunto spreco di risorse pubbliche per l'affitto di un immobile sito in via San Giuseppe La Rena 71/73, originariamente destinato all'uso di archivio di atti giudiziari, risponde il Comune con una nota

In relazione alla segnalazione dei consiglieri comunali del Pd sul mancato uso e il presunto spreco di risorse pubbliche per l’affitto di un immobile sito in via San Giuseppe La Rena 71/73, originariamente destinato all’uso di archivio di atti giudiziari, come richiesto in un primo momento dagli Uffici Giudiziari, l’Amministrazione comunale precisa:

“L’immobile è stato acquisito per una richiesta presentata dalla Corte d’Appello di Catania a questa Amministrazione e finalizzata alla creazione di un archivio per i fascicoli remoti delle varie sezioni degli Uffici Giudiziari (Tribunale, Procura, Corte di Appello, etc). All’invito, impositivo, l’Amministrazione rispondeva, dopo le opportune ricerche di mercato, presentando alla Commissione per la Manutenzione dei Locali e dei Mobili degli Uffici Giudiziari di Catania, un lotto di cinque offerte di proposta d’affitto del locale chiavi in mano compresa la fornitura e posa in opera delle scaffalature necessarie per l’archiviazione degli atti giudiziari. In un primo tempo la Commissione optava per i locali di proprietà della ditta Orazio Torrisi siti in via S. G. La Rena n. 10, però la locazione non venne portata a buon fine perché la ditta, ad un anno circa dalla sottoscrizione del disciplinare con cui venivano concordati prezzo, patti e condizioni, comunicava di non essere in grado di sostenere la spesa per l’acquisto delle scaffalature. La Commissione successivamente decideva di passare l’incarico alla seconda ditta in graduatoria, la SILA SpA, che aveva proposto locali di eguale dimensione, al medesimo prezzo, adeguati alle norme e completi di scaffalature, circa 25/27 mila metri lineari. Il contratto di locazione con la SILA veniva formalizzato il 26 luglio 2011 regolato dalle norme di legge. Il 5 dicembre 2011 i locali erano pronti
“chiavi in mano” sulla base delle richieste summenzionate per cui si dava alla Corte di Appello la disponibilità dell’immobile e l’invito a prenderlo in consegna.

L'amministrazione comunale ha però dovuto prendere atto che la Commissione giudiziaria aveva inopinatamente cambiato orientamento che essendo stati istituiti diversi poli archivistici nazionali, tra cui quello per la Sicilia Orientale, e che l’Agenzia del Demanio aveva stipulato i relativi contratti, la precedente delibera relativa all’utilizzo dell’immobile in questione quale archivio remoto degli Uffici Giudiziari di Catania, doveva considerarsi revocata.

L’Amministrazione, di fronte a una decisione che modificava l'impegno precedentemente assunto e determinato, tuttavia, in virtù del contratto già sottoscritto, rimaneva obbligata alla conduzione della locazione non essendo possibile rescindere il contratto come da parere rilasciato dall’Avvocatura Comunale. Pertanto, al fine di non procurare ulteriori ingiustificati dilazioni nell'utilizzo optava, giocoforza, di destinare l’immobile ad archivio comunale delle varie Direzioni Comunale dopo un ulteriore parere negativo dell’avvocatura sulla possibilità di rescissione contrattuale. Successivamente si procedeva all’assegnazione di una vasta area dell’archivio, compreso l’ufficio del piano primo, alla Direzione Segreteria Generale (tale assegnazione veniva ritenuta prioritaria) alla quale sono state consegnate le chiavi di accesso.

La costituzione di questo polo archivistico consente, oltre a centralizzare tutti gli archivi sparsi nei vari edifici comunali, l’utilizzo degli spazi occupati dalle varie postazioni archiviste di tutte le direzioni con conseguente recupero di immobili (ex mercato ittico, via Anapo) ed il rilascio di altri (viale XX Settembre e via S. Agata 7) e, quindi un risparmio per le casse comunali di un importo stimato di circa 250.000 euro annue. Le altre richieste delle varie Direzioni, tuttavia dovranno essere riviste in funzione alla richiesta recentemente fatta il 18 maggio 2012 dalla Corte di Appello per rendere fruibile per le improrogabili esigenze ella Corte di Appello, anche parte dell’immobile di via S. G. La Rena.A tal proposito l’Amministrazione ha comunicato alla Corte di Appello la propria disponibilità assegnando una parte dei locali di via S. G. La Rena n. 71/73 la cui consegna verrà formalizzata entro breve tempo con un costo di circa 78.000 euro che graverà sul capitolo degli Uffici Giudiziari. Per quanto sopra nessuno spreco si è verificato, ma anzi la concreta testimoninza di come l'Amministrazione abbia agito in piena aderenza alle leggi, dovendo subire scelte non dipendenti dalla propria volontà e purtuttavia agendo per sfruttare al meglio gli oneri contrattuali derivanti”.

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