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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

L'Arcigay replica a Trantino: "L'omosessualità non è una scelta"

Con una nota l'associazione ha voluto replicare alle affermazioni del candidato sindaco di Catania, Enrico Trantino, sul tema dell'omosessualità, pronunciate in occasione del format "Agorà"

Con una nota l'Arcigay ha voluto replicare alle affermazioni del candidato sindaco di Catania, Enrico Trantino, sul tema dell'omosessualità, pronunciate in occasione del format "Agorà".

"Martedì 2 maggio - si legge nella nota dell'Arcigay- in occasione della prima di "Agorà", il confronto aperto tra i candidati alle Amministrative 2023 della Città Metropolitana di Catania ed il network di Fermento Urbano, il candidato sindaco Enrico Trantino ha fatto alcune affermazioni, a nostro avviso curiose, sull'omosessualità che, purtroppo, denotano non conoscenza del tema. Avevamo chiesto se fosse nelle intenzioni di un'Amministrazione Trantino creare una struttura di supporto e accoglienza per persone LGBT+ in difficoltà. Il candidato, oltre a non rispondere alla domanda, decide inspiegabilmente di inerpicarsi su alcune affermazioni sull'omosessualità prive di fondamento scientifico, soprattutto in riferimento alla nostra richiesta di proposta di piani di educazione nelle scuole".

"L'avvocato Trantino - continua - si riferisce all'omosessualità come una scelta. L'omosessualità non è una scelta, ma una variante naturale dell'essere umano, così come stabilito dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Le scelte, infatti, possono essere giuste o sbagliate, mentre non c'è nulla di sbagliato nell'omosessualità. Fa sorridere, inoltre, l'affermazione di Trantino secondo la quale esisterebbero 'uomini, donne o omosessuali': vogliamo rassicurarlo, siamo uomini e donne comuni, non una qualche forma di vita aliena. Diversi i corto e lungometraggi sul mondo LGBT+. Dalla loro visione se ne ricaverebbe, di certo, una morale".

"Alla fine del suo intervento, inoltre, l'avvocato Trantino paventa il rischio di una discriminazione degli etero. Da minoranza oppressa quale siamo, non ambiamo a creare nuovi oppressi, ma alla fine dell'oppressione. Prima di lasciarsi andare a valutazioni a nostro avviso leggere e che rischiano di alimentare il carico di pregiudizio che le persone LGBT si portano dietro, il candidato sindaco alla città metropolitana di Catania dovrebbe ricordare che si candida ad essere il sindaco di tutti. Anche delle persone LGBT+".

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