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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

L'area pedonale di San Giovanni Li Cuti divide gli operatori: "Opportunità di rilancio, ma serve confronto"

Ci si chiede se, in una zona unica per caratteristiche ed identità, possa davvero funzionare il "modello Taormina". O se sia necessario avviare un confronto con le parti in causa per limare gli aspetti più critici. Considerando anche gli altri problemi da affrontare: dalla elevata frequenza di furti, alla mancanza di illuminazione nel porticciolo, alla necessità di incrementare la raccolta di rifiuti nel periodo estivo

L'area pedonale di San Giovanni Li Cuti da ieri è "sorvegliata" dalle telecamere poste ai varchi che, in fase ancora sperimentale, provvedono ad identificare le targhe delle auto in entrata ed uscita. Il periodo di pre-esercizio terminerà il 15 maggio 2022 a partire da quella data cominceranno ad arrivare le sanzioni per chi non ha il pass digitale. Il progetto, gestito da Amts, è stato accolto in città con reazioni differenti. Da una parte in molti sono favorevoli a poter godere di questo piccolo borgo marinaro senza il caos delle auto, con problemi che spesso pregiudicano anche l'ordine pubblico, nel periodo estivo. Ma ad essere preoccupati sono soprattuto gli operatori della piccola pesca ed i diportisti che hanno come appoggio il circolo dei pescatori di San Giovanni Li Cuti. Premettendo che in queste ore non è stato ancora possibile richiedere il pass sul sito perchè la procedura si blocca nella schermata finale, in molti si chiedono se sarà possibile effettuare il carico e scarico di attrezzature a tutte le ore del giorno ed a che titolo si potrà usufruire degli scivoli demaniali presenti nel porto.errore-2

La segnalazione di errore sul sito Amts: gli utenti non sanno come superare questa schermata

La classificazione del porto ed il "nodo" degli scivoli pubblici

"Lo scalo -precisa la capitaneria di porto di Catnia - è di categoria 3 come decretato dalla Regione Siciliana e possono accedervi barche da turismo, pesca e diporto. I natanti sono autorizzati a sostare permanentemente purché siano dei residenti della borgata di San Giovanni li Cuti. Le aree di alaggio e varo sono anche in questo caso di pubblico utilizzo". Dovrebbero (teoricamente) poter essere sempre raggiungibili, ma non è chiaro come questo possa coniugarsi con l'area pedonale.

I dubbi sul pass digitale per l'accesso all'area pedonale

Anche i disabili e gli anziani con problemi di mobilità potranno attraversare in auto questa breve stradina e continuare ad usufruire di servizi loro dedicati, come ad esempio la passerella estiva? In una zona unica per caratteristiche ed identità, può davvero funzionare il modello Taormina, con la totale esclusione delle auto, o è necessaria una maggiore concertazione con le parti in gioco per limare gli asepetti più spigolosi? Considerando pure i molti altri problemi da affrontare: dalla elevata frequenza di furti, alla mancanza di illuminazione nel porticciolo, alla necessità di incrementare la raccolta di rifiuti nel periodo estivo.

Perchè potrebbe essere un'opportunità di rilancio

I ristoratori sembrano invece più ottimisti e guardano con fiducia al cambiamento, lanciando delle proposte per un reale rilancio di questa zona. "Salutiamo con favore la messa in funzione delle telecamere nell'area pedonale - commenta Davide Tomasello, che insieme al padre ed al fratello Alessandro gestisce il ristorante 'Cutilisci' - perchè potrebbe essere l'inizio di un nuovo piano di riqualificazione. Il cambiamento deve avvenire innanzitutto su base culturale. Noi imprenditori non abbiamo registrato un calo di presenze in occasione del Lungomare Fest, iniziativa che si ripete da anni ed inizialmente accolta con scetticismo. Esistono già dei luoghi in cui lasciare l'auto: viale Alcide De Gasperi ha degli stalli gratuiti, anche se crediamo sia il caso di effettuare qualche intervento di manutenzione in zona. C'è poi il parcheggio Europa, a pagamento. Chiediamo contestualmente una maggiore attenzione per l'area del porticciolo. Parte del muro della piazzetta è crollata. Non tutti i frequentatori sono rispettosi delle basilari regole del quieto vivere. Alcuni giorni fa una nostra dipendente è stata investita da un monopattino che sfrecciava a tutta velocità. In estate i problemi si amplificano ed il molo diventa una pattumiera. Chiediamo anche in questo senso - conclude Tomasello - una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Per quanto riguarda i pass digitali, anche noi non siamo riusciti a completare la procedura online, che si inceppa nella schermata finale. Crediamo infine che sia doveroso concedere il passaggio ai disabili, che altrimenti non potrebbero raggiungere i locali o usufruire di servizi come la scivola loro riservata nella spiaggetta nera".

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