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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Custodiva armi rubate e senza matricola, si giustifica dicendo: "Le ho trovate raccogliendo ferraglia"

Ha confidato che aveva intenzione di vendere quelle armi e le munizioni come ferraglia a peso. Questo però non è bastato ad evitargli la traduzione al carcere catanese di Piazza Lanza

I carabinieri di Giarre hanno effettuato un servizio di controllo del territorio arrestando un giarrese 33enne perché ritenuto responsabile di ricettazione, detenzione abusiva di armi o munizioni, detenzione di armi clandestine e detenzione illegale di armi comuni da sparo. Grazie ad alcune informazioni e ad alcune indagini, avevano intuito che l'uomo potesse essere in possesso di armi da fuoco illegalmente detenute. Si sono quindi recati presso la sua abitazione di via Giacomo Leopardi. Non appena giunti sul posto, il sospettato ha subito compreso che la loro “sgradita” presenza avrebbe comportato per lui dei seri problemi ed ha spontaneamente consegnato un fucile calibro 16 con matricola abrasa, che teneva nascosto in un’intercapedine del controsoffitto, al fine di evitare ulteriori più gravi problemi. I militari però hanno proceduto alla perquisizione rinvenendo nell’abitazione altri due fucili calibro 12, dei quali uno aveva la matricola abrasa, mentre l’altro risultava essere il provento di un furto denunciato a Padova nel settembre del 2012.

Sono state anche sequestrate 257 cartucce di vario calibro, anche a palla singola. Ma per il 33enne non era finita. I militari erano a conoscenza di un altro immobile nella sua disponibilità, nella poco distante via Bizzarro, dove aveva nascosto anche un fucile semiautomatico calibro 12, anch’esso con matricola abrasa, corredato da 174 cartucce calibro 12 e 16. Singolare la giustificazione che l’uomo ha addotto ai militari, ai quali ha dichiarato d’aver casualmente trovato tutto in una zona che non avrebbe saputo indicare, durante lo svolgimento del suo lavoro di raccolta ferro. Guarda caso, poi, ha anche confidato che aveva intenzione di vendere quelle armi e le munizioni come ferraglia a peso. Questo però non è bastato ad evitargli la traduzione al carcere catanese di Piazza Lanza, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Nel corso del servizio, inoltre, i militari della stazione di Mascali hanno denunciato un 53enne del posto, perché ritenuto responsabile della detenzione abusiva presso la propria abitazione di 133 cartucce da caccia di vario calibro. Inoltre, l’ulteriore dislocazione di pattuglie sul territorio giarrese, al fine di garantire l’osservanza delle norme del codice della strada, ha consentito l'identificazione di 37 persone ed il controllo di 23 veicoli.

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