Cronaca Biancavilla

Biancavilla, arrestata coppia di rapinatori seriali

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla, sono state avviate in seguito alla rapina di 2.000 € commessa il 28 dicembre 2013 all'Eurospin di via Pini a Biancavilla.

I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Paternò hanno arrestato Giordano Antonino, cl. 79 e un 19enne, in esecuzione di due provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. del Tribunale di Catania per rapina aggravata in concorso. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla, sono state avviate in seguito alla rapina di 2.000 € commessa il 28 dicembre 2013 all’Eurospin di via Pini a Biancavilla. I militari, avvertiti dal responsabile del supermercato, sono giunti immediatamente sul luogo ed attraverso un’attenta analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza e ad alcune testimonianze, sono riusciti a risalire al numero di targa dell’auto e, successivamente, a individuare i malviventi.

La tempestiva perquisizione presso le abitazioni dei sospettati ha poi consentito di individuare l’autovettura utilizzata per compiere la rapina, oggetto di furto, e di sequestrare la pistola a tamburo, lo scalda collo e il cappellino da pescatore utilizzati per commettere la rapina, oltre ai vestiti che ancora avevano indosso. Grazie alla collaborazione con le altre Stazioni Carabinieri della provincia catanese è stato possibile raccogliere elementi per attribuire agli indagati altre tre rapine aggravate consumate: l’8 agosto 2013 al supermercato MD Discount in via Pulei a Mascalucia per €. 400,00 circa; il 10 agosto 2013 all’MD Discount in via Scalonazzo a Nicolosi per € 700,00; il 17 agosto 2013 all’A&O in Corso Italia di Paternò per € 400,00. Ad incastrare i rapinatori proprio la pistola, il cappellino, lo scalda collo rinvenuti dai carabinieri, che hanno consentito, assieme alla corporatura dei due e ad altri elementi investigativi, di attribuirli ai due in modo inequivocabile.

Il primo degli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito al carcere di Catania piazza Lanza, mentre il secondo ha evitato il carcere accettando volontariamente di sottoporsi ai domiciliari col nuovo sistema di sorveglianza del “braccialetto elettronico”.

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