Arrestati due ultras etnei dopo match contro Virtus Entella

Lo scorso 28 ottobre presso lo stadio “Angelo Massimino” di Catania, si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di serie “B” Catania – Virtus Entella al quale hanno assistito una decina di tifosi dell’Entella, tutti provenienti dal Comune di Chiavari. Un tifoso dell’Entella, tuttavia, presentatosi ai varchi d’ingresso, non ha potuto accedere allo stadio in quanto sprovvisto della tessera del tifoso

Lo scorso 28 ottobre presso lo stadio “Angelo Massimino” di Catania, si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di serie “B” Catania – Virtus Entella al quale hanno assistito una decina di tifosi dell’Entella, tutti provenienti dal Comune di Chiavari. Un tifoso dell’Entella, tuttavia, presentatosi ai varchi d’ingresso, non ha potuto accedere allo stadio in quanto sprovvisto della tessera del tifoso.

Lo stesso decideva, perciò, di guardare la partita sugli schermi televisivi, visibili dall’esterno della vetrina di un negozio di via Sangiuliano. Mentre era da poco iniziato il secondo tempo, due ultras del Catania sopraggiungevano a bordo di un ciclomotore e si avvicinavano al ligure. A quel punto, avuta la conferma della sua provenienza avendo scambiato poche battute con quest’ultimo, uno dei due ultras etnei tirava energicamente a sé lo zainetto che il sostenitore dell’Entella portava sulle spalle e ne controllava il contenuto. Il delinquente, accortosi immediatamente che all’interno di esso vi erano due striscione dell’Entella, se ne appropriava e si allontanava celermente col ciclomotore in compagnia del correo.

Com’è infatti noto, nella fenomenologia del mondo degli ultras la conquista dei simboli e dei vessilli delle squadra avversarie rappresenta un inequivoco segno di forza da ostentare. Lo zaino sottratto, inoltre, oltre ai citati striscioni, conteneva un carica batteria per iphone, un mazzo di chiavi, un paio di pantaloncini, la carta d’identità della persona offesa e la somma di € 70,00. L’attività investigativa tempestivamente avviata dalla Squadra Tifoserie della D.i.g.o.s. consentiva d’individuare i responsabili della descritta azione delittuosa. I due individui infatti, noti ultras della ‘Curva Nord’ che non potevano accedere allo stadio giacché il primo sottoposto al D.A.SPO. ed il secondo in quanto condannato in primo grado per reati connessi alle manifestazioni sportive. La successiva perquisizione domiciliare espletata a carico dei suddetti da parte del personale di polizia giudiziaria aveva difatti consentito di rinvenire lo zaino, il carica batteria, il mazzo di chiavi ed i pantaloncini.

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