Arrestati quattro cittadini libici per favoreggiamento di immigrazione clandestina

Sono gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 21 migranti

Procura Distrettuale, polizia di Stato e guardia di finanza di Catania hanno posto in stato di fermo quattro cittadini libici gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 21 migranti (di nazionalità prevalentemente libica) partiti dalle coste libiche e giunti presso il Porto di Catania nella sera di venerdì 3 novembre a bordo della nave della marina militare italiana “Scirocco”.

Prezioso è stato il contributo fornito dalla Marina Militare, impegnata nel Mediterraneo Centrale nell’operazione Mare Sicuro con un dispositivo aeronavale attualmente composto da quattro unità navali.

Lo scorso 2 novembre la fregata Carlo Bergamini, unità di bandiera del comandante dell’operazione, è intervenuta nel soccorso di un’imbarcazione in difficoltà con circa dieci migranti a bordo al largo delle coste libiche, l’equipaggio dell’elicottero in dotazione è stato in grado di osservare, come risulta dalle relative annotazioni di servizio, la presenza di una seconda imbarcazione vicina alla prima, che dopo aver fatto trasbordare su quest’ultima altri sette migranti, tentava di allontanarsi.

Il comandante della nave Bergamini, coordinandosi con questa Procura distrettuale, ha fatto salire a bordo gli occupanti della seconda imbarcazione, sospetti facilitatori dell’immigrazione clandestina e, dopo averli trasferiti sulla fregata Scirocco, che li portava a Catania, li ha messi a disposizione dell'Autorità giudiziaria, che ha disposto il fermo nei confronti di Abdelhafid Mohammad, Hasan Abdalbari, Tarok Alì ed Alì Osama.

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Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Catania hanno proceduto nell’occasione anche al sequestro di due telefoni cellulari e di un apparato GPS portatile. I 4 libici fermati sono stati associati presso la locale Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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