Arrestato il capitano della nave degli identitari: "Le Ong hanno corrotto i marinai"

Gli attivisti del progetto "Defende Europe", il cui obiettivo è monitorare l'operato delle Ong impegnate nel recupero di migranti in Libia, affermano che la missione continuerà regolarmente

La nave C-Star in una immagine del sito "Vesseltraker"

La missione Defend Europe continua a far parlare, alimentando voci di corridoio e polemiche su fronti contrapposti. La nave C-Star, noleggiata dagli attivisti di Generazione Identitaria, è in ritardo sulla tabella di marcia. Avrebbe dovuto già essere a Catania, ma alcuni intoppi di natura burocratica ne hanno rallentato la navigazione fermandola a Cipro. Ieri il blog "Infoaut" ha diffuso la notizia di uno stop forzato motivato da accuse pesantissime. "Il capitano della nave - scrivono gli antagonisti della rete antifascista - ed il proprietario Tomas Egerstrom, fermato al suo arrivo in aeroporto di Nicosia, sono accusati di traffico di esseri umani". L’equipaggio composto da sri-lankesi di etnia Tamil, avrebbe richiesto lo status di rifugiati politici, avendo dovuto pagare per salire a bordo. Ieri sera è arrivata la smentita da parte degli Identitari. Sempre secondo Infoaut, il capitano sarebbe in stato di fermo a Cipro.

Il "giallo" della nave ferma a Cipro

"Il nostro equipaggio è composto da diverse nazionalità, qualcosa di particolarmente comune nel mondo marittimo. A bordo - spiegano i referenti del progetto Defende Europe - secondo la compagnia, vi erano 20 apprendisti marinai. Hanno pagato per fare miglia su quella nave al fine di conseguire il loro diploma. Una banale pratica del tutto legale. Questi marinai dovevano inizialmente sbarcare in Egitto, ma non è stato possibile. Dunque hanno approfittato del fatto che la nave passasse a Cipro per lasciare la barca definitivamente e tornare a casa. Da quanto riferito dall’aeroporto, gli apprendisti stavano per tornare nel proprio Paese d’origine quando delle Ong gli hanno offerto di restare in Europa e di richiedere asilo a Cipro facendo loro promesse e donandogli soldi".

Identitari: "Le Ong hanno offerto soldi ai nostri marinai"

"Quindici apprendisti hanno rifiutato - si legge ancora - tornandosene a casa, mente altri cinque si sono fatti corrompere ed ora stanno costruendo false accuse contro il proprietario della nave. Queste pratiche scandalose confermano che le Ong sono pronte a qualsiasi cosa al fine di non permetterci di far luce sulla situazione nel Mediterraneo. Purtroppo queste manovre ritarderanno ulteriormente la partenza e l’arrivo della C-Star da Cipro, ma non ci tratterranno mai dal recarci nei pressi della costa Libica al fine di svolgere la nostra missione. Ricordiamo inoltre che metodi calunniatori e diffamanti di questo genere sono già stati utilizzati per impedire alla C-Star di passare il Canale di Suez. Tutte le accuse erano ovviamente false e la barca era stata solamente ritardata dal tempo che ci è voluto per dimostrare la falsità di tali e prevedibili calunnie. Noi vogliamo muoverci in accordo con la legge, attendere il risultato delle investigazioni e nel frattempo ci prenderemo il tempo necessario per far partire la missione nel migliore dei modi".

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