Arrestato il "furbetto" del Tigullio Saggese: truffati 12 Comuni etnei

L'inchiesta è stata avviata dopo le denunce di diversi sindaci nel 2009. Il danno complessivo viene calcolato in circa 1,8 milioni di euro. L'udienza è rinviata al 10 ottobre prossimo

Era già da tempo sotto inchiesta a Catania Giuseppe Saggese., l'imprenditore pugliese di 52 anni, originario di Taranto ma residente a Rapallo (Genova), arrestato ieri nell'ambito di un'inchiesta su Ici riscossa per i Comuni e poi trattenuta nelle casseforti di Tributi Italia.

La notizia era rimasta riservata, e si è appresa solo ora. Per lui e per altri due ex amministratori e rappresentanti legali di Tributi Italia, P.F., di 56 anni, di Benevento, e V.P.M.i, di 64, di Barletta, la Procura catanese ha già chiesto il rinvio a giudizio per peculato ai danni di 12 Comuni etnei.

G.S., in qualità di amministratore di fatto della società  e gli altri due imputati sono stati convocati per l'udienza preliminare davanti al Gip Alessandro Ricciardolo il 10 ottobre prossimo. L'inchiesta è stata avviata dopo le denunce di diversi sindaci nel 2009. Il danno complessivo viene calcolato in circa 1,8 milioni di euro.

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