Corruzione all'Ispettorato del lavoro, 9 misure cautelari: i nomi

Ci sono l'ex deputato regionale centristra Marco Forzese e l'ex consigliere del Comune di Catania di FI, Antonio Nicotra, tra gli arrestati nell'operazione della Guardia di finanza che ha svelato un meccanismo di corruzione all'Ispettorato territoriale del lavoro di Catania

L’indagine condotta dalla guardia di finanza e denominata “Black Job”, ha come destinatari della misura degli arresti domiciliari il direttore dell’ispettorato territoriale del lavoro, Domenico Tito Amich e la responsabile dell’ufficio legale dell’Ispettorato Maria Rosa Trovato, nonché Marco Forzese, già deputato regionale nell’ultima legislatura regionale e candidato non eletto alle regionali 2017 e Antonino Nicotra, già consigliere nel comune di Catania.

Misure interdittive per:

- Franco Luca, direttore sanitario dell’Asp di Catania, sospeso per 12 mesi dall’esercizio del pubblico servizio per fatti riguardanti sia l’attuale funzione che il suo ruolo di rappresentante legale, dal 2009 al 2015 dell'Enaip ( Ente Acli Istruzione professionale associazione agenzie formative della Sicilia Impresa sociale - Enaip As. A. Form Sicilia impresa sociale esercente l’attività di corsi di formazione e di aggiornamento professionale)

- Ignazio Maugeri, rappresentante legale dell’Enaip, destinatario del divieto di esercitare attività di impresa o assumere uffici direttivi in persone giuridiche;

- Giovanni Patti, titolare dell’omonimo studio commerciale con sede a Giarre, sospeso dall’esercizio della propria attività professionale;

- Orazio Emmanuele, rappresentante legale di società esercenti l’attività di stabilimenti balneari e di orto-colture vivaistiche, destinatario del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali;

- Salvatore Calderaro, gestore di una tabaccheria anch’egli sospeso dall’esercizio di attività commerciali.

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