Estortore violento arrestato a Zafferana, in paese lo chiamavano "Nerone"

Il Gip lo ha dipinto nella sentenza come personaggio dotato di "un non comune istinto alla devastazione eretta a sistema di vita"

Una coppia di estortori, un 42enne e la sua amante 30enne, che terrorizzava i residenti di Zafferana, è stata arrestata dai carabinieri dopo una lunga indagine nata in seguito ai numerosi danneggiamenti, furti ed incendi di auto e immobili verificatisi in zona. L'uomo era particolarmente temuto dai cittadini zafferanesi, che lo avevano soprannominato "Nerone", come l’imperatore romano tristemente passato alla storia per il grande incendio nell’antica città di Roma.

La donna vendeva abusivamente miele in uno stand e per scoraggiare un suo diretto concorrente aveva danneggiato più volte, tramite il compagno, i macchinari di un apicoltore zafferanese. In un altra occasone Lucio Patanè - questo il nome dell'estortore - aveva bruciato un'auto per motivi personali. Tanto che il Gip che lo ha condannato all'arresto lo ha dipinto nella sentenza come personaggio dotato di "un non comune istinto alla devastazione eretta a sistema di vita”.

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