Arresto Russo Morosoli, sequestrati 690mila euro e le azioni dell'azienda

Nel provvedimento di custodia cautelare disposto nei confronti dell'imprenditore il gip di Catania ha deciso di procedere con il sequestro preventivo di alcune quote societarie della Russo Morosoli Invest spa e di 690mila euro

Nel provvedimento di custodia cautelare disposto nei confronti dell'imprenditore Francesco Russo Morosoli - arrestato dalla guardia di Finanza venerdì scorso - il gip di Catania ha deciso di procedere con il sequestro preventivo di alcune quote societarie della Russo Morosoli Invest spa e di 690mila euro. Una richiesta proveniente dalla procura della Repubblica, che il magistrato per le indagini preliminari ha accolto "con riferimento agli altri reati commessi all'attività d'impresa della Star srl e Funivia dell'Etna spa, confluite da gennaio 2018 nella Russo Morosoli Invest spa".

"Infatti - spiega il giudice - con riferimento al sequestro preventivo di somme derivanti dal reato di sottrazione fraudolenta d'imposta, poiché la legge 74/2000 prevede la confisca obbligatoria (in caso di condanna o di sentenza di patteggiamento) del prezzo e del profitto dei reati previsti nel decreto medesimo, e poiché il codice di procedura penale prevede il sequestro preventivo dei beni di cui è consentita la confisca, in sede cautelare va disposto "il sequestro preventivo del profitto del reato contestato, pari a 690mila euro".

Le tasse non pagate

Il reato a cui fa riferimento l'ordinanza, è quello di "sottrazione fraudolenta di imposte". Secondo l'accusa, infatti, Morosoli avrebbe sottratto "denaro dai conti correnti-della società mediante l'emissione, in data 30 Marzo 2018, di assegni circolari dell'importo, complessivo di 690.000 euro a seguito dell'intimazione di pagamento della somma di euro 595.466,47" da parte di Riscossione Sicilia. In parole povere: per non pagare le tasse, Russo Morosoli avrebbe 'svuotato' le casse dell'azienda. Qualora questa somma non venga versata, la legge prevede che si proceda con "il sequestro per un valore equivalente dei beni (mobili, mobili registrati, immobili) nella disponibilità dell'indagato".

Il sequestro delle azioni

Infine, con riferimento alla richiesta di sequestro delle azioni della Russo Morosoli Invest spa, il giudice ha disposto il sequestro preventivo "per evitare che la libera disponiblità delle aziende del gruppo possa agevolare la commissione di altri reati e/o l'aggravamento delle conseguenze dei reati accertati in questa sede". "Appare infatti evidente - conclude il magistrato - il vincolo di pertinenzialità fra i reati per cui è stata emessa misura cautelare personale e la disponiblità delle aziende del gruppo Russo Morosoli". Per questi motivi il giudice ha disposto il sequestro, nominando custode il dottor Giuseppe Privitera.

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