Arrestati i due ultrà che avevano aggredito e rapinato tre tifosi della Roma

Individuati i presunti autori delle aggressioni a tre tifosi della Roma, durante la partita Catania-Roma del 15 maggio scorso. Le accuse sono di rapina, lesioni, violazione della normativa antiviolenza negli stadi

Il 15 maggio scorso, in occasione dell’incontro Catania-Roma, tre tifosi della Roma sono stati aggrediti e malmenati a Catania, vicino allo stadio Angelo Massimino, da una decina di ultrà catanesi che volevano sottrarre loro una maglietta con i colori della Roma ed uno zaino con gli effetti personali.

La Digos ha individuato due dei presunti autori, G.P., di 27 anni, e A.M., di 29, che sono stati arrestati. Le vittime avevano riportato alcune contusioni. Ai due, ora posti agli arresti domiciliari, la Digos è risalita dalle indicazioni fornite dalle vittime, che denunciarono l’episodio.

La custodia cautelare è stata disposta del gip su richiesta del sostituto procuratore Renato Papa. Le accuse sono di rapina, lesioni, violazione della normativa antiviolenza negli stadi. A.M. deve anche rispondere di violazione del Daspo al quale era stato sottoposto dal questore di Bergamo.

G.P. era già stato arrestato nel 2006 dopo una grave aggressione subita da alcuni poliziotti che erano andati a soccorrere all’interno della curva un tifoso aveva accusato un malore. Ai due arrestati verrà disposto il provvedimento di divieto di accesso allo stadio previsto dalla normativa antiviolenza negli stadi.

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