Organizzava viaggi della speranza, eritreo arrestato a Milano dalla mobile di Catania

Un eritreo già arrestato nell'operazione "Tokhla" contro una organizzazione che organizzava traversate di migranti dall'Africa all'Italia, è stato arrestato a Milano dalla squadra mobile di Catania

Un eritreo già arrestato nell'operazione "Tokhla" contro una organizzazione che organizzava traversate di migranti dall'Africa all'Italia, è stato arrestato a Milano dalla squadra mobile di Catania dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione che ha reso esecutiva la misura cautelare in carcere per reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina emessa il 2 marzo scorso dal Tribunale di Catania. L'extracomunitario è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore. L'arresto è stato compiuto da personale dello Sco con la collaborazione della squadra mobile di Milano.

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L'uomo era stato arrestato a Catania il 25 novembre 2014 in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Dda etnea nei confronti di nove eritrei gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Gli investigatori colpirono una organizzazione internazionale ritenuta responsabile della traversata conclusasi con il tragico naufragio di un'imbarcazione carica di migranti avvenuto in acque internazionali al largo delle coste libiche tra il 27 e 28 giugno 2014 di una imbarcazione carica di migranti, che causò la morte di 244 persone senza alcun superstite. In particolare, Seid, che abitava a Milano, avrebbe organizzato viaggi dal capoluogo lombardo ad altre città del Nord Europa. Le indagini consentirono di accertare l'esistenza di un'organizzazione a carattere transnazionale, operante sia in Italia sia in Libia, Eritrea ed altri Stati nord-africani che, dietro il corrispettivo del pagamento del prezzo per il viaggio, favoriva l'ingresso illegale via mare in Italia di clandestini provenienti dall'Africa. Ai nove arresti si aggiunse un altro eritreo, Measho Tesfamariam, arrestato il 2 dicembre successivo in collaborazione con la Polizia federale tedesca a Muncheberg, in Germania. Tra il maggio e il settembre del 2014 l'associazione avrebbe organizzato almeno 23 viaggi verso le coste italiane.

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