Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

"Spese pazze" all’Ars, Lombardo dai pm: "E' stato tutto regolare"

Ai magistrati ha spiegato di non avere utilizzato i fondi destinati al gruppo parlamentare dell'Mpa per scopi personali. Smentito il fatto di aver ricevuto 45 mila euro in contanti da Francesco Musotto, come invece aveva dichiarato l'ex capogruppo

L’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo ascoltato per l’inchiesta sulle "spese pazze" all’Ars. "Non ho mai guardato i conti intestati né chiesto gli estratti conto - ha detto l'ex governatore ai magistrati - e alle campagne elettorali destinavamo solo i fondi provenienti dai finanziamenti pubblici. Tutto veniva denunciato regolarmente".

Questo parte del racconto fatto ai pm Sergio Demontis e Maurizio Agnello, ai quali Lombardo ha detto di non aver mai utilizzato i fondi destinati al gruppo parlamentare del Movimento per l’autonomia per scopi personali.

Tiene ancora banco l'indagine sulle “spese pazze”, che riguarderebbero in tutto una novantina tra politici e burocratici del “parlamento” siciliano accusati perlopiù di peculato. Già concluse le investigazioni nei confronti degli ex capigruppo in carica nella legislatura chiusa nel 2012.

Le contestazioni riguardano una serie di presunte attività illegali riguardanti l’uso di fondi istituzionali per spese personali o per fare campagna elettorale in altre regioni italiane. Lombardo, assistito dall'avvocato Massimo Motisi, ha anche smentito quanto affermato dall'ex capogruppo Francesco Musotto, che aveva sostenuto di aver consegnato a Lombardo 45 mila euro in contanti. "Questa cosa non e' mai accaduta”, ha detto l’ex Governatore.

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