Cronaca

Artigianato, sit-in contro liquidazione cassa di aiuto alle imprese

Le associazioni etnee si pongono fortemente contro il progetto di liquidazione della storica cassa siciliana di aiuto alle imprese artigiane, inserita nella legge di stabilità regionale

Sit-in sotto la sede della Crias e successiva occupazione della sala consiliare oggi. Le associazioni etnee si pongono fortemente contro il progetto di liquidazione della storica cassa siciliana di aiuto alle imprese artigiane, inserita nella legge di stabilità regionale.

"La riforma così come è stata pensata sarebbe la tomba delle imprese artigiane, pesantemente colpite dalla crisi (in 8 anni meno 13mila imprese in Sicilia, meno 3.100 a Catania) che hanno sempre più difficoltà ad accedere ai classici canali bancari. La liquidazione della Crias e il suo accorpamento impedirebbe l’accesso al credito a migliaia di aziende, che finirebbero nelle mani degli usurai". È la netta posizione di Cna Catania, Claai Catania, Confartigianato Catania e Casartigiani Catania contro il progetto caldeggiato dall’assessore all’Economia, Gaetano Armao.

"Più in generale", sostengono Andrea Milazzo, Orazio Platania, Antonio Cristaldi e Nello Molino, "una riforma regionale del credito di tale peso, con l’idea di fondere insieme Crias, Ircac e Irfis, non è sicuramente da portare avanti senza alcun confronto con le categorie interessate e certo non nei tempi brevissimi di una legge finanziaria. Sarebbe invece servito un percorso condiviso e concertato. Non è poi vero che la Crias sia un peso per i siciliani tutti, come dichiarato dal presidente Musumeci, in quanto, sia chiaro, il costo della sua esistenza viene pagato con gli interessi e le commissioni di chi contrae mutui, non con denaro pubblico".

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