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Asili nido a Picanello, via all’esternalizzazione: “Situazione inaccettabile”

L'eco della protesta passa tra i genitori e arriva fino alle sedi della seconda circoscrizione, dove è il consigliere Marco Di Blasi a sollevare dubbi e perplessità sulla decisione dell'amministrazione. Gli asili nido del territorio infatti non saranno più gestiti direttamente dal Comune

“Nemmeno un asilo nido comunale nella seconda circoscrizione: per quale motivo?” Il quesito sollevato dal consigliere della seconda circoscrizione, Marco Di Blasi, si unisce alle preoccupazioni dei genitori del territorio di Picanello e Ognina. Stando al piano presentato dall’amministrazione, infatti, l’asilo nido di via Caduti del Lavoro diventerà uno spazio gioco, mentre quello di via Calipso sarà affidato alle cooperative sociali.

“Non si riesce a comprendere per quale motivo una struttura come quella di via Calipso – dichiara Di Blasi – dove sono iscritti al momento una cinquantina di bambini debba improvvisamente passare in mano alle cooperative”. La richiesta, sollevata dopo l’incontro con mamme e papà dei piccoli alunni, è quella di sollecitare l’amministrazione affinchè almeno una delle due strutture del territorio resti ancora a gestione comunale: “Nella nostra circoscrizione siamo di fronte ad un fatto anomalo, perché in tutte le altre municipalità della città almeno uno tra gli asili nido comunali è completamente a gestione comunale”.

La principale preoccupazione per i genitori resta legata al fatto che con l’esternalizzazione del servizio le maestre attualmente in attività dovranno lasciare il loro incarico. Andranno infatti a ricoprire incarichi comunali differenti rispetto al ruolo attualmente ricoperto. “Un trauma per i nostri figli e un colpo per noi mamme, che nelle figure delle maestre abbiamo da sempre riposto la nostra fiducia” dichiara Gilda D’Alessandro, rappresentante dei genitori. I dubbi sollevati riguardano anche le modalità con le quali la decisone è stata presa e il fine che ha portato all’esternalizzazione. “Con quale criterio si dovrebbe andare a colpire un asilo efficiente come quello di via Calipso, con più di 50 iscrizioni, e soprattutto arrivando alla decisione finale senza un minimo di trasparenza e preavviso ai diretti interessati?”

L’auspicio finale e l’invito finale rivolto dai genitori all'amministrazione è quello di svolgere un tavolo tecnico alla presenza delle mamme per discutere della decisione presa. “Cosa che fino ad ora non è avvenuta” conclude la signora D’Alessandro.

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