Asili nido, continua la polemica a distanza: lavoratrici annunciano protesta

Da un lato il fronte rappresentato dalle lavoratrici degli asili nido e dagli esponenti di Catania Bene Comune. Dall'altro il neo assessore al Welfare Angelo Villari. Uno scontro che va avanti a suon di comunicati e che vedrà una manifestazione di protesta, indetta dalle lavoratrici, che si terrà martedì 23 dicembre alle ore 10,30

Da un lato il fronte rappresentato dalle lavoratrici degli asili nido e dagli esponenti di Catania Bene Comune. Dall'altro il neo assessore al Welfare Angelo Villari. La questione "calda" è sempre quella: il futuro degli asili nido. Uno scontro che va avanti a suon di comunicati e che vedrà una manifestazione di protesta, indetta dalle lavoratrici, che si terrà martedì 23 dicembre alle ore 10,30 con partenza dall'ingresso della Villa Bellini su via Etnea.

La tesi sostenuta da Catania Bene Comune, in una nota diffusa dallo stesso movimento, è la seguente: "La situazione degli asili nido comunali è ormai diventata emergenziale. Solo 11 strutture aperte su 14, 365 bambini frequentanti a fronte di 740 posti disponibili, una gara d'appalto che dimezza la capienza degli asili, la metà del personale ausiliario che rischia di perdere il lavoro, rette tanto alte da aver ridotto del 70% le richieste di iscrizione, riduzione del 59% dei fondi destinati al servizio.

La riforma degli asili nido redatta dalla Giunta Bianco è fallita. In una città in cui la domanda di asili nido è fortissima, migliaia di famiglie sono costrette a rivolgersi al privato e in cui tale servizio diventa fondamentale per incentivare l'occupazione, soprattutto per le famiglie meno abbienti, il Comune decide di tagliare sugli asili nido comunali, di ridurne l'offerta e, per giunta, di lasciare senza lavoro decine di persone"

Opposta la versione dell'assessore al Welfare Angelo Villari, che rispondendo alle critiche degli ultimi giorni ha detto: "È ormai evidente che certe forze lavorano, consapevolmente o meno, per lo smantellamento degli asili nido comunali"

"Sono persone - ha spiegato Villeri - che non vogliono convincersi come non soltanto la situazione economica ma anche le stesse normative e i parametri di legge sugli asili nido siano profondamente cambiate. Questi piccolissimi gruppi riescono però ad alzare polveroni stravolgendo la realtà dei fatti con il risultato di seminare inutilmente sfiducia e dunque di fare un gran male agli asili nido diffondendo proprio quell'incertezza che cercano di attribuire ad altri"

"Ho l'impressione - ha aggiunto l'Assessore - che sia perfettamente inutile aspettarsi da questi gruppi maturità o scelte condivise e che certe richieste di confronto altro non siano se non tentativi di trovare ulteriori occasioni di scontro utili soltanto a conquistare spazio sui media. Ho sentito davvero di tutto. C'è stato persino chi si è permesso di dire che non conosco bene la questione. Io vorrei invece ricordare per l'ennesima volta che gli asili nido comunali erano stati cancellati dal Piano di rientro della precedente Amministrazione e che sono stati salvati grazie a un vero e proprio miracolo nonostante i drastici cambiamenti ai quali accennavo".

"Per quanto riguarda infine i lavoratori e i sindacati - ha concluso Villari - con loro discuteremo come sempre con il massimo impegno e con toni civili lavorando per soluzioni condivise"

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