Asili nido, approvata riduzione rette: per Catania Bene Comune manovra insufficiente

La Giunta comunale di Catania ha approvato giorni fa una delibera che consente un allargamento dei posti disponibili negli asili nido comunali e la rimodulazione, al ribasso, delle rette. "Ridurre il costo degli asili palesa l'insostenibilità delle rette introdotte dal Sindaco Enzo Bianco dal gennaio 2014" incalza Catania Bene Comune

Foto archivio

La Giunta comunale di Catania ha approvato giorni fa una delibera che, sfruttando le opportunità offerte dai Fondi Pac (Piani di azione e coesione) consente un allargamento dei posti disponibili negli asili nido comunale e di conseguenza la rimodulazione, al ribasso, delle rette, variabile tra il 19 e il 10%. Una situazione che comporterà per le famiglie con redditi fino a 12.000 euro un pagamento non più di 55 euro ma 45 al mese tra attività educativa e di cura e pasti. Per la fascia tra 12 e 17.500 euro la retta si ridurrà invece da 75 a 60 euro, e per quella da 17.500 a 380.000 scenderà da 165 a 150 euro mensili. Invariate le altre rette.

L'amministrazione ha ribadito tramite le parole del sindaco Enzo Bianco che "Questo intervento tende a salvaguardare le fasce più deboli della cittadinanza e rappresenta una significativa inversione di tendenza perché cogliendo l'occasione offerta da specifici finanziamenti, ci consente di allargare la possibilità di accesso al servizio di asilo nido anche in presenza dei vincoli previsti dal Piano di rientro". "Il Piano che abbiamo ereditato - ha aggiunto inoltre l'assessore al Welfare Angelo Villari - come molti ricorderanno prevedeva all'inizio la soppressione degli asili nido e quindi l'Amministrazione ha avuto grandi difficoltà per far sopravvivere questo servizio da noi considerato importantissimo ma che incide molto sul bilancio comunale. Questa delibera smentisce quanti, strumentalmente, hanno contestato per mesi e mesi le decisioni di un'Amministrazione".

Polemiche che in realtà non si placano. E' il movimento Catania Bene Comune a incalzare l'amministrazione all'indomani del provvedimento: "La scelta dell'amministrazione comunale di ridurre di 10 euro e di 15 euro al mese le rette degli asili nido comunali, esclusivamente per il tempo corto, - precisano i militanti - rappresenta un passo in avanti che conferma definitivamente la giustezza dei motivi della protesta condotta dall'ottobre del 2013 da genitori, lavoratrici e forze politiche.

Il movimento precisa poi: "Ricordiamo infatti che la Giunta riduce di un minimo le rette che essa stessa ha nel dicembre 2013 aumentato fino all'800%. È lampante che la scelta di ridurre il costo degli asili palesa l'insostenibilità delle rette introdotte dal Sindaco Enzo Bianco dal gennaio 2014, così come l'annuncio dell'amministrazione che tale riduzione incentiverà le iscrizioni dei bambini conferma definitivamente che la diminuzione di iscritti nel 2014 non era determinata né dalle polemiche, né dalle protesta, né dagli uccelli del malaugurio come affermato sfacciatamente dal Sindaco, ma proprio dall'impossibilità di accesso per motivi economici determinato dalle politiche antisociali di questa amministrazione".

Catania Bene Comune continua il dura attacco rivolto alla gestione asili nido dell'amministrazione Bianco: "Genitori, lavoratrici e Catania Bene Comune hanno chiesto da sempre una diminuzione consistente delle rette, la creazione, così come previsto dal regolamento degli asili nido, di un fondo in bilancio destinato ad assicurare la gratuità del servizio alle fasce meno abbienti, una rimodulazione generale dei servizi a domanda individuale del Comune al fine di permettere la riduzione delle rette. Di fronte a tali richieste la risposta dell'amministrazione è oggi debole e appare come uno specchietto per le allodole utile solo a millantare un intervento del Sindaco sugli asili nido. Sindaco fino ad oggi impegnato esclusivamente a produrre pubblicità ingannevoli e passerelle politiche. Nel merito, la diminuzione non risolve la disastrosa gestione degli asili nido comunali, non facilita in maniera determinante l'accesso agli asili, rende ancora più incomprensibili le politiche che il Comune vuole adottare in merito agli asili nido in quanto oggi più di ieri è fondamentale una programmazione seria e non la ricerca di insulsi palliativi.

Questione fondi Pac: "In merito all'utilizzo dei fondi PAC, l'amministrazione ha il dovere di chiarire come si stanno effettivamente utilizzando tali risorse. Il progetto approvato dal Ministero infatti avrebbe dovuto prevedere l'apertura di due nuove strutture ma a marzo il Comune ha emesso un bando non per la riapertura di nuove strutture ma per la trasformazione di due asili nido comunali, via Calipso e via Cannizzaro, già pienamente funzionanti in asili a gestione esternalizzata. Ora, nuovo cambiamento, apprendiamo che tali somme verranno utilizzate per la diminuzione delle rette. Non vorremmo che il Sindaco Bianco stia tentando di coprire la misera riduzione delle rette con i soldi che pagheranno i genitori che iscriveranno i propri figli negli asili nido esternalizzati gestiti con fondi PAC, asili che proprio perché finanziati dal Ministero sarebbero potuti essere totalmente gratuiti.

Proposte avanzate da Catania Bene Comune: "Se è reale intenzione dell'amministrazione comunale correggere l'insostenibile aumento delle rette determinato dal Sindaco Bianco e dalla Giunta nel dicembre 2013 e così permettere l'accesso agli asili nido alle famiglie meno abbienti, occorrono, come ripetuto durante le proteste degli scorsi mesi, due misure: finanziare il capitolo di bilancio che consente di rendere gratuito il servizio ai redditi più bassi e rivedere l'intero sistema dei servizi a domanda individuale del Comune"

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