"Asl di via Pasubio vietata ai disabili", la replica: "Disagio momentaneo"

Un lettore segnala la difficoltà della madre, diversamente abile, di accedere agli uffici dell'Asl di via Pasubio a causa degli ascensori "non a norma perché difficilmente accessibili per dimensioni e grandezza". L'Asl risponde: " Gli ascensori negli uffici in questione sono attivi e funzionanti per tutti i pazienti"

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore in merito alla difficoltà di una signora diversamente abile di accedere agli uffici dell'Asl di via Pasubio.

"Vi scrivo per denunciare un fatto di sorprendente gravità capitatomi. Recatami presso l'Asl di Via Pasubio per accompagnare mia madre - scrive il lettore- diversamente abile, per eseguire un esame ecografico di Tsa, ci siamo dovuti imbattere nell'ennesimo caso di negligenza ai danni di persone con handicap. Che la nostra città presenti parecchie barriere architettoniche non è certo una novità per nessuno, ma che queste barriere siano presenti all'interno di una Azienda Sanitaria Locale, luogo che, almeno sulla carta, dovrebbe essere deputato alla tutela della Salute Pubblica, questo è assolutamente inaccettabile. Per una persona in carrozzina non poter accedere al piano superiore per l'inadeguatezza dei due ascensori, funzionanti si, ma non a norma perché difficilmente accessibili per dimensioni e grandezza delle porte a chi non è in grado di deambulare in autonomia, rappresenta un grave segno di inciviltà che non può essere ignorato! Mi rendo conto che la sede dell'Asl in questione è sita presso uno stabile di non nuova costruzione, ma mi chiedo come non si riesca ad intervenire per un adeguamento strutturale dello stesso, la fruibilità in una azienda pubblica non dovrebbe poter essere garantita a tutti i cittadini, abili o diversamente abili che siano? Che poi mia madre, dopo numerosi tentativi e dopo un cambio della carrozzina, sia riuscita, seppur con notevole difficoltà, ad eseguire l'esame diagnostico per il quale si era recata presso l'Asl di Via Pasubio, è merito della disponibilità e del buon senso dei medici della struttura. Ciò non toglie che sia doveroso segnalare l'accaduto e renderlo pubblico perché credo sia una vera ingiustizia aggiungere al dolore del malato e di chi gli sta accanto la beffa di sentirsi quasi in colpa perché impossibilitato fattivamente ad accedere all'interno di un presidio pubblico. Le Istituzioni tutte ed in primis le Asl non dovrebbero trascurare mai il loro obiettivo primo: tutelare Salute, Diritti e Dignità del malato".

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Dall'Asl risponde il dirigente Franco Luca spiegando che " gli ascensori negli uffici in questione sono attivi e funzionanti per tutti i pazienti, anche per quelli con difficoltà motorie. Forse si sarà trattato di un disagio momentaneo per il quale ci scusiamo".

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