Asp Catania: gruppi multifamiliari in salute mentale

Si svolgerà il prossimo 13 dicembre, a partire dalle ore 8.00, presso il Palazzo Platamone, il I Forum salute mentale sul tema “I gruppi multifamiliari in salute mentale. Esperienze a confronto”

Si svolgerà il prossimo 13 dicembre, a partire dalle ore 8.00, presso il Palazzo Platamone, il I Forum salute mentale sul tema “I gruppi multifamiliari in salute mentale. Esperienze a confronto”. Il forum, organizzato dal Dipartimento di salute mentale dell’Asp di Catania e dal coordinamento provinciale dei Gruppi multifamiliari, con il patrocinio della Città metropolitana di Catania, rientra nell’ambito delle attività del Progetto obiettivo di Psn (Piano di salute nazionale) per la tutela della salute mentale in età adulta-disturbi gravi persistenti e complessi (Tsmea).

Il progetto è coordinato dal direttore del modulo Dsm Caltagirone-Palagonia, dr. Raffaele Barone, ed è in corso di attuazione su tutto il territorio provinciale con la partecipazione di tutti i moduli Dsm dell’Asp di Catania. I Gruppi multifamiliari (Gmf) sono costituiti da diverse famiglie (composte da genitori e figli, ma possono essere presenti anche altri familiari, amici stretti e persone significative) che si riuniscono in presenza di operatori del Dsm specializzati nella conduzione di gruppi multifamiliari. La loro istituzione è prevista dalla normativa regionale, all’interno del Piano strategico per la Salute mentale, e sono attivi da anni in diverse Unità operative dei Dsm e in varie strutture psichiatriche (CTA, Case famiglia …).

I Gmf sono rivolti a persone con disagio psichico in carico al Dipartimento di salute mentale, utenti delle Comunità terapeutiche assistite, delle Case famiglia, dei Gruppi appartamento… e i loro familiari. Nelle famiglie con persone con sofferenza psichica si sperimentano spesso vissuti di esclusione, di solitudine e di isolamento. Per tutti i familiari diventa difficile mantenere le relazioni con parenti e amici e a volte anche frequentare la scuola o il lavoro. Le famiglie si difendono dal giudizio degli altri e dallo stigma isolandosi, vivendo sentimenti che possono arrivare anche alla vergogna, al senso di fallimento e all’impotenza. La partecipazione al gruppo rompe questo isolamento: la famiglia trova una rete di persone che condivide le stesse esperienze, che può comprendere i suoi vissuti e aiutarla a trovare nuove soluzioni. Utenti, familiari e operatori, lavorano in sinergia per migliorare la qualità di vita di queste famiglie e per recuperare le risorse sepolte dalla sofferenza. In questo senso, il lavoro con i gruppi multifamiliari diventa uno strumento di recovery e di cambiamento sia delle relazioni familiari che di quelle sociali.

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