Asp e Federfarma di Catania insieme per la prevenzione del tumore del colon retto

Due le novità: la partecipazione alla campagna di screening di tutte le farmacie della provincia di Catania e la possibilità per i cittadini (donne e uomini di età compresa tra 50 e 70 anni) di effettuare spontaneamente l’esame della ricerca del sangue occulto nelle feci

Presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’Asp Catania, la seconda fase della campagna di prevenzione del tumore del colon retto, realizzata grazie alla collaborazione tra Federfarma Catania e Asp di Catania.

Presenti, per l’Asp di Catania: il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale; il dr. Franco Luca e la dott.ssa Daniela Faraoni, rispettivamente direttore sanitario e direttore amministrativo; il dr. Renato Scillieri, direttore Centro gestionale screening; il dr. Giovanni Magrì, referente gestionale screening tumore del colo retto; il dr. Pietro Cortese, direttore del Dipartimento di Patologia clinica; per Federfarma Catania: il presidente, dr. Gioacchino Nicolosi, e il segretario, dr.ssa Giovanna Crisafulli.

"Grazie alla importante collaborazione con Federfarma Catania - afferma il dr. Giammanco -, dal mese di novembre, la campagna di prevenzione del cancro del colon retto coinvolgerà, contemporaneamente, l’intera Provincia. L’elemento più innovativo della partnership consiste nell’integrazione del sistema software di gestione degli screening con il software della farmacia, dotandolo di dispositivi di allerta ogni qualvolta si presentasse in farmacia un utente in popolazione target, vale a dire un utente da reclutare. In questo modo abbiamo consolidato la rete delle attività di prevenzione oncologica, oggi ancora più forte grazie alla presenza delle farmacie, insieme alle altre Aziende sanitarie e ai medici di medicina generale". 

Due le novità assolute: la partecipazione alla campagna di screening del tumore del colon retto di tutte le farmacie della Provincia di Catania e la possibilità per i cittadini che rientrano nella popolazione target (donne e uomini di età compresa tra 50 e 70 anni) di effettuare spontaneamente l’esame della ricerca del sangue occulto nelle feci. Il kit sarà disponibile presso le farmacie dal mese di novembre. 

"Iniziative come questa - evidenzia il dr. Nicolosi - rendono ancor più concreto e immediatamente percettibile il ruolo delle nostre farmacie quale presidio della salute sul territorio, punto di primo soccorso al servizio del cittadino. Dopo una prima fase sperimentale, dai prossimi giorni entriamo a regime con la possibilità di effettuare lo screening in ognuna delle 298 farmacie della provincia etnea, senza il disagio per i cittadini di dover raggiungere sedi distanti e rispettare giorni e orari di apertura, dal momento che le farmacie sono aperte 24 ore su 24 col sistema della turnazione. Ancora una volta mettiamo la capillarità della rete delle farmacie al servizio del cittadino, portando la prevenzione fin sotto casa e rinsaldando ancor più l’alleanza con il Servizio sanitario nazionale di cui siamo parte attiva".

La campagna di prevenzione del tumore del colon retto si rivolge a circa 300.000 cittadini, uomini e donne, d’età compresa fra i 50 e i 70 anni. 
Il programma di screening prevede l’esecuzione ogni due anni, su invito o su adesione spontanea, di un esame molto semplice e non doloroso che consente di ricercare nelle feci  sangue che non si vede ad occhio nudo. Se l’esame dovesse risultare positivo verrà attivata la procedura di II livello, con l’effettuazione di una colonscopia; e laddove necessario anche di III livello, con l’esecuzione di intervento chirurgico.
Nel 2016 sono stati effettuati 10.500 test (a fronte dei 5000 circa del 2013). 111 i casi riscontrati di cancro e adenoma avanzato (58 i casi nel 2016).

"Nelle campagne informative per gli screening oncologici abbiamo costruito importanti collaborazioni grazie alle quali abbiamo perfezionato ogni singolo segmento del processo - aggiunge il dr. Luca -. Oggi siamo molto soddisfatti di poter presentare la partnership con Federfarma, ma penso anche ai protocolli d’intesa siglati con le altre Aziende sanitarie di Catania per i percorsi operativi di II e di III livello e alla collaborazione con i medici di medicina generale, che sono un punto essenziale di riferimento per gli assistiti. Anche con loro abbiamo avviato significative sinergie per incrementare l’adesione ai programmi di screening. Per ciascun medico di medicina generale abbiamo, inoltre,  creato un canale digitale di comunicazione diretta fornendo documentazione d’interesse oltre che report di sintesi sulla partecipazione degli utenti".

La maggior parte delle neoplasie  del colon retto si sviluppano lentamente a partire da piccole formazioni benigne chiamate polipi, che possono iniziare a sanguinare diversi anni prima della comparsa di altri disturbi. Questo sangue può essere identificato con un esame delle feci chiamato, come già detto, ricerca del sangue occulto. Per effettuare l’esame, utilizzando il kit consegnato in farmacia, si deve prelevare, a casa propria, un piccolo campione di feci, metterlo nel contenitore con l’apposito bastoncino e poi riconsegnarlo in farmacia. Nelle donne, la raccolta delle feci va eseguita a distanza di almeno cinque giorni dalla fine mestruazioni.

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"Questa nuova campagna - rileva la dr.ssa Crisafulli - rende lo screening sempre più accessibile alla popolazione target. Per la prima volta tutte le farmacie della Provincia di Catania saranno contemporaneamente abilitate sul territorio per poter accogliere gli utenti e consegnare loro il kit per effettuare l’esame. Altra importante novità di questa edizione: per la prima volta le farmacie saranno collegate in tempo reale direttamente con la banca dati dell’Asp in modo da identificare gli utenti aventi diritto ancora più velocemente e consentire quindi l’accesso allo screening anche a chi è sprovvisto della lettera di invito". 

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