Asp, prevenzione degli atti di violenza contro gli operatori sanitari

Il direttore generale Lanza ha istituito un gruppo di lavoro dedicato in sinergia con l'assessorato regionale alla Salute

Il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Maurizio Lanza, ha istituito il gruppo di prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.

Il gruppo, presieduto dal manager dell’Azienda sanitaria catanese, si occuperà di: individuare le situazioni operative, esistenti o potenziali, che aumentano la probabilità d’insorgenza di episodi di aggressione; analizzare i dati relativi agli episodi di violenza verificatisi nelle strutture aziendali; definire le misure di prevenzione e protezione da adottare.

"Ritengo indispensabile che, su questo tema, l’Azienda, in piena sinergia con l’Assessorato regionale alla Salute guidato dall’avv. Ruggero Razza, assuma un ruolo proattivo - spiega il dott. Lanza -. Non si tratta solo di applicare puntualmente la norma, ma di dare concretezza alle numerose previsioni e anticipare buone pratiche in modo da coniugare safety e security". Compongono il Gruppo di lavoro responsabili ed esperti del Servizio Prevenzione e protezione, delle Risorse umane, dell’Ufficio Tecnico, dell’Ingegneria informatica, dell’Approvvigionamento; medici, infermieri e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. "La violenza sul lavoro, subìta dagli operatori sanitari, è un problema sociale e un rischio lavorativo molto diffuso - aggiunge il dott. Lanza - che riguarda non solo la dignità dell’operatore vittima di aggressione, ma anche la salute e la sicurezza dei professionisti sul loro posto di lavoro. Con questo atto vogliamo alzare ancora di più i nostri livelli di attenzione, prioritariamente per gli aspetti preventivi, e incidere sulla qualità delle cure, sull’ottimizzazione dei percorsi e della percezione dei servizi, e sul miglioramento della relazione medico-paziente".

Gli episodi di violenza contro gli operatori sanitari devono essere considerati segnali (tecnicamente: “eventi sentinella”) della presenza, nell’ambiente di lavoro, di situazioni di rischio o di vulnerabilità che richiedono l’adozione di opportune misure di prevenzione e protezione dei lavori. In questo senso, il Gruppo di lavoro rappresenta un momento organizzativo fondamentale per l’attuazione di un “programma di prevenzione del rischio di aggressione”: favorendo il coinvolgimento del management aziendale e del personale maggiormente esposto al rischio di aggressione; e procedendo all’individuazione e all’implementazione delle azioni e delle misure necessarie a garantire l’efficacia e la piena operatività del programma stesso. Le misure tecnico-organizzative formulate dal Gruppo di prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, costituiranno gli strumenti aziendali di valutazione e programmazione in materia di “rischio aggressione”, aggiornando il “programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza” (previsto dall’art. 28 del decreto legislativo 81/08).

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