rotate-mobile
La riunione

Gli assistenti sociali si riuniscono in assemblea: 50 nuovi iscritti in provincia di Catania

Intervenuti all’evento: il Presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, il Garante per l’infanzia Pippo Vecchio, il Preside del Corso di laurea di UniCt in Scienze Politiche e Sociali Carlo Colloca e il professor Carlo Pennisi

Si è tenuta ieri all’hotel Nettuno di Catania l’Assemblea territoriale degli Assistenti Sociali di Sicilia organizzata dal Consiglio regionale degli Assistenti sociali (CROAS) dal titolo “Ritroviamoci in presenza. Accoglienza, Impegni, Prospettive”. Un’occasione per dare il benvenuto ai nuovi iscritti all’Ordine – 50 in tutto il territorio provinciale - ma anche per aprire il confronto sulle sfide e i cambiamenti della professione. Ad aprire i lavori è stato il presidente regionale Giuseppe Ciulla che ha illustrato le azioni principali portate avanti dall’Ordine. A seguire i rappresentanti del Croas di Catania, Nunzio Alizzio e Loredana Pergolizzi hanno dato il benvenuto ai nuovi iscritti leggendo anche le motivazioni di alcuni di loro. Mentre Maria Baronello, presidente della Commissione Etica del Croas, si è soffermata sul valore dei principi della carta deontologica dell’Assistente sociale consegnata a tutti i nuovi iscritti. All’incontro sono intervenuti anche personalità esterne all’Ordine: il presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, il Garante regionale dell’Infanzia Giuseppe Vecchio e per l’Università di Catania, Carlo Colloca, Preside del “Corso di laurea in Scienze politiche e sociali” e Carlo Pennisi, coordinatore uscente del “Corso di laurea interclasse sociologia e servizio sociale”.

“L’appuntamento – dice il presidente del Croas Giuseppe Ciulla – fa parte di un ciclo di incontri che stiamo svolgendo in tutta l’Isola in presenza dopo i due anni di lontananza forzata per via della pandemia. La presenza ieri del presidente Di Bella e delle altre personalità esterne all’Ordine con le quali stiamo lavorando attivamente per migliorare gli standard di assistenza in un’ottica multidisciplinare, ha arricchito ancora di più il confronto”. Con la Legge di Bilancio 2022 gli Assistenti sociali sono stati inseriti tra le figure socio-sanitarie necessarie al raggiungimento dei Leps, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali. Sulla carta dovrebbero essere 1 ogni 4000 abitanti ma ad oggi in Sicilia questo numero rimane una chimera. Proprio a Catania su sollecitazione del presidente Di Bella la Prefettura ha attivato un tavolo sulla devianza minorile. “Siamo riusciti – ha ricordato Di Bella - a realizzare concretamente una vera integrazione socio-sanitaria. Ci sono equipe stabili che vanno ad integrarsi con gli assistenti sociali degli enti locali. Un modello partito in via sperimentale per il tribunale dei minori ed ora allargato a tutto il territorio di Catania. Un unicum a livello nazionale. L’Asp ha fatto assunzioni solo per queste equipe”. Di Bella ha anche ricordato come il programma “Liberi di Scegliere” che crea una rete a sostegno delle donne e dei figli in fuga dalla mafia, sia nato proprio dal confronto con un’assistente sociale. “L’assistente che si vede anche nel film che è stato fatto su questa esperienza è Maria Baronello”, ha detto. Un unicum a livello nazionale è anche il master attivato in Sicilia (università Kore) dal Croas in collaborazione con il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Giuseppe Vecchio, originario di Giarre, per formare “Esperti in programmazione di servizi per il contrasto delle povertà educative e minorili”.

Mentre il Preside del corso di laurea in Scienze politiche e sociali Carlo Colloca ha annunciato ieri il via al primo “Master Supervisione servizi sociali e sociosanitari”. All’Assemblea è intervenuto gran parte del Croas: la vice presidente Maria Concetta Storaci ha illustrato l’importanza, la funzione e le scelte del Croas in materia di Formazione continua; il consigliere Maurizio Alleri (Palermo) ha invece presentato il processo di innovazione e digitalizzazione intrapreso dall’Ordine; Jessica Macaluso (Siracusa) ha parlato della Comunicazione dell’Ordine attraverso i canali aperti dall’Ordine: sito, social, newsletter e la rivista digitale “Dimensione Professionale dell’assistente sociale” ed ha anche presentato il contest per il World Social Work Day in programma ad aprile. Presenti all’evento anche il tesoriere dell’Ordine Grazia Giannetto (Messina), il segretario dell’Ordine Francesco Bruno (Enna) e i consiglieri Angelo Palermo (Caltanissetta) e Matilde Sessa (Ragusa). Numerosi gli spunti arrivati dalla platea degli iscritti rispetto al lavoro dell’Assistente sociale nel Catanese sia nell’ambito del Pubblico che del Privato sociale. Il ciclo di assemblee è partito lo scorso 17 febbraio da Messina e si concluderà il 10 novembre ad Agrigento. In tutta l’isola sono 6000 gli assistenti sociali iscritti all’Ordine.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli assistenti sociali si riuniscono in assemblea: 50 nuovi iscritti in provincia di Catania

CataniaToday è in caricamento