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Assunzioni sanità. La Fsi ricevuta all'Ars dall’assessore Gucciardi: "Poche settimane e l’iter procedurale sarà completato”

Tra gli argomenti trattati, la gravissima carenza di personale negli ospedali siciliani dove è a rischio l’assistenza minima ai pazienti

Si è svolto questa mattina un incontro tra i vertici della Fsi e l'assessore alla sanità Baldo Gucciardi a seguito della denuncia inviata dal sindacato alle 9 prefetture, alla quale ha risposto Trapani. Presenti per il sindacato Calogero Coniglio componente della segreteria regionale e coordinatore regionale della Confederazione Usae e Maurizio Libro, componente della segreteria regionale e segreteria territoriale Fsi di Enna. 

Tra gli argomenti trattati, la gravissima carenza di personale negli ospedali siciliani dove è a rischio l’assistenza minima ai pazienti.
 
“Per quanto riguarda la categoria degli infermieri e delle professioni sanitarie, l’assessore Gucciardi ha assicurato che il percorso che porterà al reclutamento di nuovo personale in accordo con i Ministeri della Salute e delle Finanze sarà completato al più presto- spiega Coniglio riportando quanto dichiarato durante l'incontro dall'assessore -Entro poche settimane si potrà finalmente concludere l’iter procedurale per l’assunzione del personale delle aziende sanitarie e ospedaliere. Per quanto riguarda il personale ausiliario interno che ha conseguito in questi anni il diploma di Oss nelle aziende sanitarie, ha assicurato che avranno una 'riserva' interna nei concorsi”.

"Abbiamo consegnato all’assessore il documento con le proposte del sindacato che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati a febbraio depositando 65 mila firme dei cittadini e dei lavoratori raccolte in tutta la penisola", continua Coniglio. “Per una sanità senza padrini e senza padroni” era  stato lo slogan della protesta portata avanti dalla Federazione Sindacati Indipendenti che è stata ricevuta da una delegazione parlamentare alla Camera dei deputati per una sanità che non deve penalizzare i poveri e deve essere, invece, alla portata di tutti.

Nel documento presentato all’assessore regionale si chiede un sistema sanitario al contempo, nazionale, regionale e locale: nazionale nelle garanzie, regionale nelle programmazioni, locale nell’erogazione dei servizi. Si chiede ancora l’erogazione delle prestazioni secondo i LEA approvati a livello nazionale e monitorati a livello regionale, al fine di consentire a tutti i cittadini lo stesso tipo di prestazioni. L'azzeramento delle consulenze esterne e servizi esterni. L'adeguamento degli stipendi al costo della vita con standard europei. Infermieri di Famiglia in regime di convenzione per la garanzia della cura dei cittadini nel proprio ambito familiare, figura promossa con disegno di legge n.2537, presentato alla Camera dei deputati l'11 luglio 2014.  

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