Attacco hacker, infettavano i computer di aziende e privati: 4 arresti

L'operazione è denominata 'Criptoloker', dal nome del malware che è in grado di bloccare e criptare tutti i dati contenuti in Pd e sistemi informatici

Infettavano i computer di aziende e privati in diverse regioni italiane e poi chiedevano soldi per 'curare' computer e sistemi informatici ed evitare la perdita di dati e l'accesso a utenze. E' l'accusa mossa dalla Procura distrettuale di Catania, su indagini del compartimento della Polizia postale Sicilia orientale, a sette persone, quattro delle quali sono state arrestate nel Napoletano.

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Nei loro confronti il Gip ha emesso un'ordinanza che ipotizza i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, frodi informatiche, accessi abusivi e danneggiamenti a sistemi informatici, sostituzioni di persone e truffe.

L'operazione è denominata 'Criptoloker', dal nome del malware che è in grado di bloccare e criptare tutti i dati contenuti in Pd e sistemi informatici. Particolari sulle indagini saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che si terrà alle 12 nella sala conferenze della Procura di Catania.

Gli arrestati sono: Gennaro Bozzaotro, classe 1993 detto Genny; Raffaele Bozzaotro, classe1985 detto Lello; Giuseppe De Simone, classe 1989 detto Peppe; Carmine Amato classe 1992 detto Carminiello. Altre tre le persone sottoposte alle indagini come meri partecipi del sodalizio criminale.

L'organizzazione aveva la sua base operativa a Napoli, ed è stata scoperta da agenti della polizia postale Sicilia Orientale, che ha sede a Catania, dopo le indagini avviate in seguito alla denuncia per accesso abusivo e per tentata estorsione di un imprenditore etneo, i cui sistemi informatici erano stati colpiti dal virus Criptolocker.

L'inchiesta è stata coordinata dalla Procura distrettuale di Catania che ha chiesto e ottenuto quattro arresti dal Gip, e indagato in stato di libertà altre tre persone. Analizzando dati informatici e tabulati telefonici e, servendosi di intercettazioni telefoniche, è stato possibile risalire all'identità degli hacker che erano specializzati anche nella realizzazione di frodi informatiche, di accessi abusivi a sistemi informatici, di truffe e di sostituzioni di persona. Sono stati accertati attacchi informatici ad aziende alle quali sono state sottratte le credenziali di accesso ad indirizzi di posta elettronica, a conti correnti online e a piattaforme di vendita digitali.

postale 2-2-2

Lo schema era quello del 'man-in-the-middle': si sostituivano a professionisti, trattavano con i loro clienti, concludevano affari e, indicando coordinate bancarie relative a conti correnti a loro riferibili, si impossessavano dei relativi guadagni.

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Anche in questo caso, una delle vittime è stato un imprenditore catanese. Il gruppo aveva anche l'intenzione di creare un sito web falso di un istituto bancario, per carpire i dati di home banking dei clienti. Le vittime del gruppo sono state identificate in molte regioni italiane: numerose le aziende interessate dai raggiri informatici, diverse decine i privati truffati, decine di migliaia di euro i proventi illeciti. Nel corso dell'esecuzione dell'ordinanza cautelare sono state, inoltre, eseguite perquisizioni locali volte a sequestrare gli strumenti informatici mediante i quali i reati venivano commessi. Sono in corso accertamenti tecnici sul notevole materiale informatico sequestrato.

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