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Martedì, 18 Giugno 2024
Disabilità

Lunghe attese per le pratiche di invalidità, nel 2022 espletato il 50 per cento di visite di revisione

Per Luisella Lionti, segretaria generale della Uil Sicilia, "questi dati confermano segnalazioni e proteste raccolte ogni giorno da chi lavora con professionalità nei nostri sportelli di servizio alle persone, quelli del Patronato Ital Uil" "questi dati confermano segnalazioni e proteste raccolte ogni giorno da chi lavora con professionalità nei nostri sportelli di servizio alle persone, quelli del Patronato Ital Uil"

"Abbiamo denunciato ripetutamente i disagi e le sofferenze provocate in Sicilia dai tempi di attesa per l’esame delle richieste di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità. Da una comunicazione del direttore generale dell’Inps apprendiamo che, citiamo testualmente, la grave situazione di arretrato sarebbe addebitabile alle Commissioni mediche istituite presso le Aziende sanitarie. Giriamo la questione al presidente della Regione e all’assessore alla Salute, oltre che ai manager delle Asp. Gli invalidi aspettano". Lo afferma la segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, commentando una nota del direttore regionale dell’Inps, Sergio Saltalamacchia, in cui si evidenzia come nel 2022 l’Istituto abbia smaltito "circa il 92 per cento del carico complessivo di lavoro con punte di riduzione delle giacenze fino a oltre l’80 per cento sull’esame dei verbali Asp di prima visita, oltre il 70 per cento del carico complessivo con picchi di riduzione delle giacenze di oltre il 50 per cento sulle visite di revisione".

"Per converso – si legge ancora – le Commissioni mediche istituite presso le Aziende sanitarie provinciali della Regione sono riuscite a definire nel corso dell’anno 2022 complessivamente appena il 53 per cento del carico di lavoro totale delle prime visite, con il dato ancora più negativo dell’Asp di Palermo che si è fermata al 42 per cento. Ciò ha determinato un incremento della giacenza complessiva di circa il 4 per cento rispetto all’1 gennaio 2022". Per Luisella Lionti, "questi dati confermano segnalazioni e proteste raccolte ogni giorno da chi lavora con professionalità nei nostri sportelli di servizio alle persone, quelli del Patronato Ital Uil". "Abbiamo oggi un motivo in più – conclude l’esponente sindacale – per sollecitare l’intervento delle istituzioni politiche e dei vertici delle Aziende sanitarie provinciali. Chiediamo nei fatti, non a parole, rispetto per i siciliani. Innanzitutto, per i più deboli. Anche questa, assieme ad altre, è una delle sfide delle cose concrete che noi della Uil Sicilia abbiamo lanciato molti mesi fa a partiti e candidati in occasione delle elezioni regionali".

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