Atti giudiziari notificati per errore ad Aci Castello invece che in Piemonte

E' stato evidentemente un lapsus a provocare l'errore: gli atti riguardavano un paesino piemontese, Alice Castello

Un atto giudiziario partito da Torino doveva essere notificato ad Alice Castello (Vercelli) ma è finito ad Aci Castello, a circa 1.400 chilometri di distanza. C'è questo inconveniente dietro il parziale slittamento di un processo, in Corte d'appello, per i presunti abusi commessi sugli ospiti nel reparto psichiatrico di una casa di cura a Borgo D'Ale, nel Vercellese: la posizione dell'imputato, che doveva ricevere il provvedimento, è stata stralciata e verrà discussa il 10 luglio. Il procedimento riguarda numerosi episodi di maltrattamenti svelati da un'inchiesta della polizia di Vercelli. La Corte d'appello si occupa del troncone che, in primo grado, nel 2016, era stato risolto con una serie di condanne che, fra patteggiamenti e sentenze con il rito abbreviato, in totale ammontavano a circa 49 anni di reclusione. E' stato evidentemente un lapsus a provocare l'errore, ma uno dei numerosi avvocati presenti (gli imputati sono una mezza dozzina) non esclude una reminiscenza letteraria: il nome di Aci Castello compare fra l'altro nelle prime righe del celebre romanzo "I Malavoglia" di Verga. Alice Castello è invece un comune di 2.641 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Maltempo, danni ad abitazioni nella zona sud di Catania

  • Coronavirus, nuova ordinanza di Musumeci: ecco cosa cambia in Sicilia

  • Tromba d'aria su Catania: danni ad abitazioni, alberi caduti e contatori saltati

  • Bancarotta fraudolenta, sotto sequestro 3 ristoranti: arrestato il titolare del "Cantiniere"

  • Ritrovato cadavere di un uomo carbonizzato: indagano i carabinieri

Torna su
CataniaToday è in caricamento