Concluso Mig Mob: progetto per "Migliore Mobilità" nell'area metropolitana

L’Assessore Luigi Bosco, quale delegato delegato del sindaco Enzo Bianco, ha partecipato allla chiusura del progetto “MigMob”, il progetto di gemellaggio finanziato dal Ministero per lo sviluppo economico per una “Migliore Mobilità”nell’area metropolitana

L’Assessore Luigi Bosco, quale delegato delegato del sindaco Enzo Bianco, ha partecipato allla chiusura del progetto “MigMob”, il progetto di gemellaggio finanziato dal Ministero per lo sviluppo economico per una “Migliore Mobilità”nell’area metropolitana. Il progetto ha visti impegnati 13 comuni gemellati ovvero, con Catania: Sant’Agata Li Battiati (Capofila), Aci Bonaccorsi, Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, Pedara, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande. Hanno collaborato all’iniziativa l’Università di Catania e la Provincia Regionale di Catania. Con il progetto si è realizzata una piattaforma tecnologica con soluzioni software e apparati per la rilevazione dei flussi di traffico, grazie alla quale si è tratteggiata una rete con 40 punti di misura sul territorio intercomunale in grado di coprire e monitorare un territorio di oltre 300 km quadrati sui quali transitano giornalmente oltre mezzo milione di persone. Il monitoraggio avverrà attraverso il sistema di supervisione geografica della piattaforma MigMob, mutuata dalla Città Metropolitana di Firenze dove è già usata. L’assessore Bosco, intervenendo ai lavori, ha posto in risalto i diversi aspetti relativi ai progetti di mobilità e alle modalità che “hanno il valore aggiunto di rendere interoperabili e connessi in una strategia unitaria, capace di migliorare la mobilità ed i suoi effetti in rapporto alla città di Catania ed al suo sitema territoriale, avendo presente il particolare sistema orografico e morfologico della città, che ha 315.000 abitanti dal punto di vista catastale, ma su cui si riversano ogni giorno oltre settecentomila city-users. Di fronte a un simile assetto, è naturale che la mobilità sia per noi una priorità sotto il profilo della viabilità ma anche del contenimento delle emissioni e in tema di protezione civile”.

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