Consorzio bonifica 9, campagna irrigua a rischio: chiesto incontro in Prefettura

Lo hanno chiesto le organizzazioni sindacali provinciali di Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil al Prefetto di Catania, con la convocazione urgente dei rappresentanti del Governo Regionale, nella persona dell'assessore all'Agricoltura, dei dirigenti del Dipartimento Infrastrutture dello stesso assessorato e del Commissario straordinario per i Consorzi di bonifica della Sicilia Orientale

Un incontro in Prefettura per trovare una soluzione immediata alla gravissima crisi economico finanziaria che ha messo in ginocchio tutti i dipendenti del Consorzio di bonifica 9 dell'Ente, e le loro famiglie, e scongiurare lo sciopero dei lavoratori dell’Ente.  Lo hanno chiesto le organizzazioni sindacali provinciali di Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil al Prefetto di Catania, con la convocazione urgente dei rappresentanti del Governo Regionale, nella persona dell'assessore all'Agricoltura, dei dirigenti del Dipartimento Infrastrutture dello stesso assessorato e del Commissario straordinario per i Consorzi di bonifica della Sicilia Orientale.

Allo stesso tavolo, Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil chiedono la presenza delle associazione di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura della provincia di Catania, e la dirigenza del Consorzio di Bonifica 9 Catania. "Sembra quasi che non si possa scongiurare uno sciopero del lavoratori del consorzio di bonifica di Catania – dicono le segreterie provinciali di Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil – tutti conoscono da tanto tempo la grave situazione del consorzio, che possiede opere vetuste e malandate che hanno bisogno di continue cure di manutenzione, gestione e custodia. Eppure tali opere, anche se vecchie, danno servizio a 12mila utenti".

"La politica regionale – denunciano i sindacati – nell'ultimo ventennio ha scarsamente investito sull'adeguamento tecnologico e su nuove infrastrutture, in attesa di fare una adeguata legge di riordino che tenga conto delle necessità territoriali".

Secondo Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil di Catania, "per poter far funzionare in modo adeguato e regolare il Consorzio di bonifica, occorre personale, cosa non è stata possibile da molto tempo per la carenza cronica di personale a tempo indeterminato, arrivato ormai a meno del 50% di quanto previsto nella pianta organica. Nel tempo, si è sempre ricorso a utilizzare personale stagionale, per garantire un minimo di gestione, così facendo però si è arrivati ad accumulare sempre più carenze e stati di necessità".

"Oggi – sottolineano – siamo all'inizio di una campagna irrigua che non potrà essere garantita in quanto una buona parte dei lavoratori stagionali a giorni sarà licenziato se non si provvede alla proroga".

Già da molti anni Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil hanno denunciato tale anomalia, a cui con tanta difficoltà negli anni si è sopperito con aumento di giornate lavorative agli stagionali. Ciò però non ha sanato l'anomalia ma anzi ha innescato una lunga seria di contenziosi, alcuni conclusi già con sentenza favorevole, altri in corso che riconoscono il diritto acquisito dei lavoratori ma che creano grave difficoltà economiche all'ente. Basterebbe cosi, come richiesto dal sindacato, coprire con essi tutti i posti previsti all'interno della pianta organica.

"A tutto ciò – continuano Flai-Cgil Fai-Cisl e Filbi-Uil – si aggiunge il ritardato pagamento degli stipendi e l’incertezza dell'erogazione delle somme necessarie per la sua funzionalità, che ha determinato un clima non sereno che potrebbe sfociare in giuste e prolungate proteste. Tale situazione ha innescato scoramento e preoccupazione nei lavoratori che è necessario evitare". 

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