Badanti romene prosciugano il patrimonio di una signora anziana

L'anziana donna usciva raramente di casa e quando lo faceva era sempre in compagnia delle badanti romene che la accompagnavano soprattutto presso la banca dove era correntista

La Procura di Catania ha condotto indagini che lo scorso 1 marzo hanno portato all'arresto di tre cittadine romene, F.L. ­ F.A.C.- F.L.E., rispettivamente madre e due figlie maggiorenni, in esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip, perché resesi responsabili del reato di '"circonvenzione d'incapace" nei confronti di un'anziana donna italiana.

I provvedimenti restrittivi sono stati adottati al culmine di un'intensa attività investigativa che ha fatto luce sulla situazione di assoggettamento dell'anziana donna da parte delle tre cittadine romene le quali, dopo aver ottenuto la fiducia dell'anziana e abusando della menomazione della sua facoltà di discernimento, per anni hanno sfruttato il suo "stato di vulnerabilità" per prosciugarle il patrimonio attraverso dazioni di denaro contante, bonifici ed emissione di assegni sui loro conti correnti, atti di disposizione patrimoniale che l'anziana donna, in condizione di normalità, non avrebbe compiuto.

Le indagini hanno accertato che le tre indagate, nel periodo che va dall'inizio del 2017 a fine del 2018, si erano fatte consegnare denaro e assegni per l'ammontare di circa 300 mila euro. 

Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia di un parente dell'anziana donna, il quale affermava che l'attuale vittima nel 2012, a seguito di una rovinosa caduta, si era trovata, insieme al marito, nella necessità di ricevere assistenza continua, pertanto aveva contattato un conoscente il quale le aveva presentato le odierne indagate. Dopo la morte del marito l'anziana donna aveva continuato a servirsi delle tre cittadine romene le quali, nel corso degli anni, avevano osteggiato i contatti tra l'anziana e i parenti, gli amici o i vicini di casa. L'anziana donna usciva raramente di casa e quando lo faceva era sempre in compagnia delle badanti romene che la accompagnavano soprattutto presso la banca dove era correntista.

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Dopo le formalità di rito le tre cittadine rumene sono state sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

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