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Bagni pubblici chiusi da anni e pieni di rifiuti, la denuncia di "Grande Catania"

Servizi igienici pubblici in condizioni pessime, chiusi oppure completamente assenti nei parchi, nelle piazze e nei pressi dei principali mercati di Catania. Come capo gruppo di “Grande Catania” Giuseppe Castiglione ha raccolto le segnalazioni e le proteste di residenti e turisti

Servizi igienici pubblici in condizioni pessime, chiusi oppure completamente assenti nei parchi, nelle piazze e nei pressi dei principali mercati di Catania. Come capo gruppo di “Grande Catania” Giuseppe Castiglione ha raccolto le segnalazioni e le proteste di turisti, commercianti e semplici cittadini che chiedono la riapertura o l’installazione dei bagni perfettamente accessibili per chiunque.

"In alcuni spazi di grande importanza come il parco Falcone o la Pescheria questo servizio è quasi completamente assente. Peggiore, invece, la situazione in piazza Cavour o in piazza Palestro dove i bagni sono chiusi da anni e, al loro interno, si trovano rifiuti di ogni tipo. A questo vanno aggiunte le pessime condizioni igieniche in cui versano i servizi di Villa Pacini o di via Candio, a pochi passi dallo storico mercato di piazza Carlo Alberto. Si tratta di una situazione che va affrontata in modo attento e decisivo da parte dell’amministrazione comunale visto che in molti casi riaprire i bagni oppure istallarne di nuovi eviterebbe di trasformare monumenti, siti storici e angoli della città in latrine a cielo aperto da parte dei soliti incivili".

"I residenti ed i commercianti delle zone interessate ci sperano e il gruppo 'Grande Catania' valuta questa iniziativa chiedendo un tavolo tecnico per riprendere pure la proposta del consigliere comunale Vincenzo Parisi che, nei mesi scorsi, ha presentato un richiesta per affidare questo genere di impianti ad associazioni o volontari che ne garantirebbero così la loro cura e la pulizia costante. In cambio l’utente dovrebbe pagare un piccolo contributo ogni volta che intende usufruire di questo servizio. In questo modo non ci sarebbero più bagni chiusi oppure aperti ma caratterizzati da pavimenti sudici, scritte oscene sui muri e infissi arrugginiti. Per interi quartieri sarebbe la fine di un problema che va avanti da anni senza più la visione dello spettacolo penoso che si verifica davanti ad alcuni dei più importanti monumenti di Catania".

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