Spendeva 500 euro al giorno, ma erano banconote false: arrestato catanese a Ravenna

Un giovane catanese è stato arrestato a Ravenna perchè, insieme con la fidanzata, era il "braccio operativo" della truffa: spendeva le banconote false nei negozi della città (tabaccherie, alimentari, profumerie, farmacie)

Vivevano di banconote false. Questa è in sostanza l'accusa che ha portato all'arresto di quattro persone e alla denuncia di una quinta da parte della sezione Antirapine della Squadra Mobile di Ravenna. Al centro dell'inchiesta una coppia napoletana di 38 e 37 anni che viveva nella città romagnola. Disoccupati, i due erano titolari di un alloggio popolare ma viaggiavano a bordo di una Porsche Cayenne.

Secondo gli investigatori, coordinati dal pm Monica Gargiulo, in piu' di un'occasione hanno indotto anche il figlio (minorenne all'epoca dei fatti) ad utilizzare banconote false per fare acquisti. Circostanza che costituisce un'aggravante. I due sono stati arrestati a Caivano (in provincia di Napoli) in cui erano tornati da qualche settimana. In carcere è finita anche una terza persona: si tratta di un 23enne di Catania, E.G.

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Agli arresti domiciliari la fidanzata di quest'ultimo, una 21enne ravennate. Secondo le indagini: la coppia più giovane era il ''braccio operativo'', cioè quella che materialmente spendeva le banconote nei negozi della città (tabaccherie, alimentari, profumerie, farmacie) mentre i due napoletani fornivano i soldi falsi. La stamperia non è stata individuata ma si ipotizza fosse in Campania. Nel ''giro'' era entrata anche una quinta donna, 35enne, originaria di Erice (Trapani) denunciata a piede libero. Le indagini della Mobile erano partite nell'aprile 2011, dopo la denuncia di un farmacista che era stato pagato con una banconota falsa. Si stima che i quattro arrivassero a spendere fino a 500 euro al giorno.

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