Cronaca

Nessuna Bandiera blu per la costa etnea, Legambiente: "Incide la mancata depurazione"

In Sicilia hanno ricevuto l'ambito riconoscimento i Comuni di Menfi, Ragusa, Pozzallo, Ispica, Santa Teresa di Riva, Alì Terme, Tusa e Lipari, Roccalumera e Modica oltre al titolo assegnato, per il porto turistico, a Capo d'Orlando. Esclusa la provincia di Catania

Nessuna Bandiera blu è stata assegnata alla provincia di Catania. Il riconoscimento è andato a dieci località balneari siciliane - due in più dello scorso anno - da parte della ong Fee (Foundation for Environmental Education), che ha individuato 201 luoghi costieri in tutta italia e 81 approdi turistici, che corrispondono a circa al 10 per cento delle spiagge premiate a livello mondiale. I Comuni inseriti nella lista, sono stati selezionati in base ai 32 criteri di sostenibilità (dalla qualità delle acqua alla raccolta differenziata). Ci sono 6 località in più nel 2021 rispetto ai 195 dello scorso anno in Italia: 15 i nuovi ingressi, 9 i Comuni non confermati. Quanto alla Sicilia, ecco l'elenco dei luoghi inseriti: Menfi, Ragusa, Pozzallo, Ispica, Santa Teresa di Riva, Alì Terme, Tusa e Lipari, Roccalumera e Modica oltre al titolo assegnato, per il porto turistico, a Capo d'Orlando.

L'assessore al turismo entusiasta

"Un'ottima notizia - commenta l'assessore regionale al Turismo Manlio Messina - perchè migliora ulteriormente l'offerta del turismo balneare in Sicilia. La conferma dei precedenti riconoscimenti e l'aggiunta di altre due Bandiere blu per il 2021 dimostrano, ancora una volta, quali siano le potenzialità che l'Isola ha dal punto di vista naturalistico. Siamo certi - prosegue l'assessore - che questi nuovi riconoscimenti, insieme alle campagne promozionali sul turismo avviate dal governo Musumeci, in particolare quella di 'SeeSicily', ci consentiranno, a partire già da quest'anno, un aumento delle presenze turistiche nell'Isola".

Legambiente attende i dati di Goletta Verde

Rimangono molte, invece, le critiche da parte degli ambientalisti. "Avvieremo prossimamente il monitoraggio di Goletta Verde - commenta Viola Sorbello, presidente del circolo catanese di Legambiente - per controllare lo stato delle nostre coste tramite analisi mirate ad individuare il tasso d'inquinamento sulle coste catanesi e nel resto della Penisola. La mancata depurazione delle acque è uno dei disastri ambientali peggiori per il nostro territorio. Perchè riguarda sia l'aspetto naturalistico in se, la salute del mare e dei suoi abitanti, che l'economia siciliana, in quanto il turismo estivo è una delle principali fonti di guadagno per la nostra Isola". Lo scorso anno, a livello nazionale, 1 punto ogni 3 monitorati da Goletta Verde (su 259 totali) è risultato oltre i limiti di legge nelle acque marine, in cui erano presenti elementi inquinanti. Dal 2017 al 2019, su 1.756 chilometri monitorati, Goletta Verde ha contato 111 rifiuti per ogni chilometro di mare e almeno 1 rifiuto su 3 era usa e getta di plastica. Per lo più imballaggi, buste, cassette di polistirolo e bottiglie. La situazione non migliora sulle spiagge italiane dove almeno il 42 per cento dei rifiuti trovati è in plastica monouso. Se ne trovano tre per ogni metro di sabbia.

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